Un fenomeno complesso che vede come protagonisti due attori principali: l’autore delle molestie, definito stalker, e la sua vittima. I consigli per mettere una barriera tra sé e il molestatore.
Mai negare il problema
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Spesso, dal momento che nessuno vuole considerarsi una vittima, si tende a evitare di riconoscersi in pericolo, finendo per sottovalutare il rischio e aiutando così lo stalker, spiega la psicologa Teresa Lamanna. Il primo passo è allora sempre quello di riconoscere il problema e di adottare delle precauzioni maggiori rispetto a quelle adottate dalle persone che non vivono questa condizione. Occorre informarsi sull’argomento e comprendere i rischi reali, seguendo dei comportamenti volti a scoraggiare, quando è possibile, gli atti di molestia assillante. Sono numerose le associazioni che si offrono di aiutare le persone vittime di violenza con colloqui personali, sportelli telefonici, supporto legale e psicologico e molto altro.
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