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Quando dormire bene è un miraggio

Le parasonnie

Muoversi nel sonno è normale. Ma accanto a un’attività motoria fisiologica, esiste una categoria di fenomeni di natura patologica, come le apnee ostruttive e le parasonnie.
Le parasonnie sono quei disturbi del sonno accompagnati da comportamenti notturni che andrebbero valutati con la videopolisonnografia. Si distinguono parasonnie del sonno non-REM e parasonnie del sonno REM.


PARASONNIE NON-REM:

1. SONNAMBULISMO. Accompagna le notti del 5% dei bambini e di circa l'1% degli adulti: non sempre è caratterizzato da deambulazione nella stanza, spesso il soggetto si siede semplicemente sul letto, emette qualche suono o parla. Gli episodi avvengono soprattutto nella prima parte della notte, quando c’è il sonno profondo non-Rem (stadi 3 e 4).
Poiché la febbre e la privazione di sonno nella notte precedente fanno aumentare il sonno profondo, è più facile che gli episodi di sonnambulismo avvengano in queste situazioni.
Se il soggetto viene svegliato durante un episodio, appare confuso, disorientato e può avere comportamenti violenti perché non si rende conto di quanto sta succedendo; egli non è in grado di riferire un’attività mentale precisa, non sta sognando.
Non bisogna preoccuparsi se il fenomeno è raro, anche perché di questi episodi non si ha alcun ricordo al mattino. Solo se il soggetto presenta più episodi alla settimana o al mese, è meglio consultare un centro specializzato in Medicina del Sonno.

2. PAVOR NOTTURNO. A soffrirne è il 3% dei bambini fra i 3 e i 5 anni (più frequente fra i maschi), ma può colpire anche l’1% degli adulti. Nel caso degli adulti il disturbo prende il nome di incubo (da incubus, cioè che incombe): c’è una sensazione di forte oppressione sul torace, l’impressione di soffocare, un impellente bisogno di chiedere aiuto.
Gli episodi avvengono durante il sonno profondo non-Rem (stadi 3 e 4) e quindi soprattutto nelle prime due-tre ore di sonno. Il segnale è un grido: il bambino si siede sul letto con un’espressione terrorizzata e spesso piange in modo inconsolabile. Possono manifestarsi anche forte sudorazione, tachicardia e respirazione accelerata.
L'episodio dura pochi minuti; i genitori cercano di consolare il bambino ma egli è incurante di ciò che accade: ha gli occhi aperti o semiaperti, ma è come se non vedesse nulla. Poi si riaddormenta e al risveglio non ricorda nulla.

PARASONNIE REM.

1. DISTURBO COMPORTAMENTALE IN SONNO REM. Comportamenti agitati e violenti esprimono il contenuto del sogno: i pazienti gridano, danno calci e pugni, assalgono il partner, spesso cadono dal letto e possono procurare, a se stessi o a chi dorme accanto, lesioni di una certa importanza.
Questa patologia interessa prevalentemente i maschi over-50. L’esame polisonnografico evidenzia la persistenza di un tono muscolare elevato durante il sonno REM, invece della classica atonia muscolare. I soggetti spesso non sentono più gli odori, anche prima della comparsa del disturbo. Diverse ricerche hanno evidenziato che circa un terzo dei pazienti affetti da disturbo comportamentale in sonno REM può sviluppare, dopo alcuni anni, una malattia neurodegenerativa, come il morbo di Parkinson.

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