HomeSalute BenessereVacanze: sicure e piacevoli anche con il diabete

Vacanze: sicure e piacevoli anche con il diabete

Sanihelp.it – Vivere con il diabete significa rispettare regole alimentari e puntualità nel seguire gli schemi terapeutici, che possono essere messi alla prova dalla sregolatezza che naturalmente, si affianca alle vacanze. «In estate si moltiplicano le tentazioni a tavola, in palestra, nelle relazioni sociali e si aggiungono anche molte variabili legate agli spostamenti che complicano il controllo della glicemia e dell’insulina. Invito sempre i miei pazienti a prendersi una pausa consapevole almeno una volta all’anno, nel rispetto però di alcune semplici regole. Per fortuna l’evoluzione tecnologica – rassicura Francesca PANCANI, Dirigente Medico UOC di Diabetologia Ospedale di Livorno ASL Toscana Nord-Ovest, Responsabile ambulatorio per le tecnologie dedicate al diabete – sta contribuendo a mettere i pazienti in sicurezza dal punto di vista della gestione della malattia ma anche offrendo una tranquillità mentale necessaria per godersi una vacanza».

1 – Prepara con anticipo una scorta idonea di insulina, meglio se con un calcolo più abbondante dei giorni di permanenza (se portatore di micro portare anche una penna di insulina basale da utilizzare in caso di guasti al device)

2 – Usa una borsa termica come contenitore del kit dei farmaci per mantenere integro il principio attivo che con il caldo potrebbe deteriorarsi.

3 – Controlla di avere sempre una mini-dispensa (es. succo di frutta, bibita zuccherata, caramelle, fette di pane) per prevenire/gestire eventuali ipoglicemie.

4 – Nel kit dei farmaci, non dimenticare quello per le emergenze da ipoglicemia (glucagone) che ora è disponibile anche in una semplice forma inalatoria e prescrivibile dal medico.

5 – Tieni sempre nel bagaglio a mano il kit dei farmaci, la mini-dispensa e la certificazione che attesti la patologia per giustificare il trasporto di aghi, lame, liquidi, device.

6 – Se viaggi da solo o con minorenni, usa un braccialetto/biglietto/certificazione per poter riconoscere la malattia e intervenire in caso di emergenza.

7 – Durante il soggiorno, pianifica e monitora le attività fisiche più dinamiche che potrebbero cambiare il fabbisogno insulinico.

8 – In compagnia, fai un uso moderato di alcolici e super alcolici, evitando di farlo a stomaco vuoto.

9 – Se sei tu alla guida durante le trasferte, fai piccole pause ogni ora utili a riposarti e a controllare i livelli di glicemia.

10 – Rispetta e segui le indicazioni e gli allarmi che i dispositivi per il monitoraggio e/o infusore di insulina indicano, senza farti distrarre dal contesto spensierato e mondani.

Oltre a questo utilissimo decalogo la dottoressa Pancani tiene a precisare che se l’idratazione è fondamentale per tutti, prt i disbetici è un obbligo  : «Per un paziente diabetico non bere a sufficienza diventa pericoloso, perché  in condizione di disidratazione l’insulina non lavora correttamente a livello dei tessuti periferici dell’organismo potendo favorire ulteriore aumento della glicemia. L’iperglicemia associata al diabete inoltre – continua PANCANI – è di per sé causa di disidratazione perché si perdono  con le urine una quota di liquidi che il glucosio porta con sé per un meccanismo di diuresi osmotica. Reidratarsi significa assumere maggiormente liquidi, oltre a verdura e frutta, anche se una raccomandazione è d’obbligo. La componente zuccherina della frutta fresca  deve essere controllata per un numero di 2-3 porzioni giornaliere e non deve diventare un pasto sostitutivo».

Nonostante d’estate si esca fuori dagli schemi, la tecnologia ormai, offre un valido supporto per rimediarvi: «L'andamento della glicemia in vacanza è difficile da prevedere, soprattutto se ci concediamo dei piccoli sgarri al netto dei sensi di colpa per averli fatti. Ora grazie all'ultima tecnologia del monitoraggio in continuo della glicemia in tempo reale (CGM, Continuous Glucose Monitoring) – conclude la professoressa Pancani- è possibile avere un livello di predittività molto alto, preciso e sicuro. Questo comporta anche un effetto psicologico tranquillizzante sui pazienti, che si stanno dimostrando più consapevoli e pronti a intervenire a fronte di una reale necessità generata. I dispositivi di ultima generazione sono dotati di un sistema di allarme predittivo capace di anticipare il problema offrendo ben 20 minuti per intervenire con serenità sul piano terapeutico».

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