HomeSalute BenessereQuanti minuti servono per tonificarsi con il nuoto?

Quanti minuti servono per tonificarsi con il nuoto?

Come scolpire il corpo con il nuoto

Sanihelp.it – Uno dei motivi per cui il nuoto è così popolare è che è uno sport dolce e accessibile a tutti, indipendentemente dall'età! È uno sport senza impatto, particolarmente adatto a persone con articolazioni sensibili o a chi vuole riprendere l'attività fisica.


Il nuoto è quindi facile da praticare, oltre a essere un'attività completa che aiuta a mantenersi in salute. Ma è anche l'ideale quando si vuole tornare a muoversi: Come spiegano gli esperti, mentre la corsa provoca impatti ripetuti sul terreno, il nuoto permette di tornare in forma dolcemente.

Nuoto, come tonificare il corpo senza stress

I benefici del nuoto non si fermano qui: questo sport offre benefici cardiovascolari e muscolari, oltre a un senso di benessere generale. Ci si sente più leggeri grazie all'effetto automassaggiante dell'acqua. A patto, naturalmente, che si riesca a nuotare con facilità, cioè che si riesca a completare le lunghezze senza andare in affanno e che si evitino alcuni errori quando si è agli inizi.

Quali parti del corpo si tonificano nuotando?

Quando si praticano diversi stili, come la farfalla, il dorso o il crawl, si lavora soprattutto sulla parte superiore del corpo. Si usano le braccia per avanzare e le gambe per bilanciarsi. Nella rana si lavora con le braccia ma si avanza anche con le gambe, entrambe le parti sono propulsive. Tutte le bracciate sono benefiche se praticate dal punto di vista della salute. Il crawl, ad esempio, permette di accelerare e nuotare a lungo variando il ritmo, così come il rana. Finché ci si muove e si nuota, è già molto buono, sottolineano gli esperti.

Tuttavia, sottolinea che è necessario prendere alcune precauzioni se si vuole praticare il dorso, soprattutto perché le spalle sono molto coinvolte. È anche meglio evitare di allenarsi se si soffre già di dolori alla schiena. Perché se gli addominali non tengono, a lungo andare possono causare dolori lombari. Anche la rana, praticata in modo molto intenso (più di 1.000 metri al giorno), può causare dolori alle ginocchia, alla schiena e alle anche. Bisogna avere fiducia in se stessi e ascoltarsi durante la sessione; il giorno dopo, se si avverte un dolore, potrebbe essere necessario rivedere il modo di fare le cose e/o l'intensità della sessione, raccomandano gli esperti.


È il tempo di lavoro che è importante: ecco la durata ideale di una sessione di nuoto

Ogni persona deve adattare il proprio allenamento al tempo che ha a disposizione, ma anche alle proprie capacità fisiche. Quante volte alla settimana si dovrebbe nuotare per sentire i benefici di questa attività? Nuotare per 30-40 minuti due o tre volte alla settimana è già molto buono. Più che la distanza, contano la regolarità e la durata delle sessioni, spiegano gli esperti. 

Nello stesso lasso di tempo, con la stessa frequenza, alcune persone nuoteranno per 1.000 metri, altre per 600, ma è il tempo di allenamento che è importante. Come attività ricreativa, si possono anche utilizzare accessori (pinne, boccaglio, protezioni per le mani, pullbuoy, ecc.) per lavorare in modo più specifico su alcune parti del corpo. Nuotare con le pinne, calciare le gambe o fare ondulazioni e una tavoletta permette di far lavorare i muscoli delle gambe e della schiena, spiegano gli esperti. In questo modo, il lavoro è molto più completo e le sessioni possono essere variate.

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