Advertisement
HomeSalute BenessereProtesi mammarie, sono tutte uguali?

Protesi mammarie, sono tutte uguali?

Sanihelp.it -Le protesi mammarie sono dispositivi medici di classe III, strettamente regolamentati per garantirne la sicurezza, utilizzati per aumentare le dimensioni o migliorare la forma del seno, sia per motivi estetici (mastoplastica additiva) o sia motivi funzionali ricostruttivi dopo una mastectomia per tumore al seno o per correggere un’anomalie di sviluppo del seno.


Sono costituite da un involucro di silicone, fatto da più strati nelle protesi moderne, che racchiude un gel di silicone coesivo o altra sostanza di riempimento; in alcuni impianti, il guscio in silicone può essere rivestito da una schiuma in poliuretano.

A parlare dell’argomento nel mese che pone l’attenzione sul seno è il professor Marco Candiani, medico chirurgo, Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, Dirigente Medico di I° livello U.O.C. di Chirurgia Plastica Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara nonchè Professore a contratto in Chirurgia Plastica, Università degli Studi di Ferrara

La scelta della protesi più adatta dipende dalle caratteristiche individuali della paziente e dal risultato che ci si attende. Sin dalle fasi iniziali conviene affidarsi ad un chirurgo specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, con notevole esperienza in tale ambito e che utilizzi delle protesi mammarie di case produttrici certificate e garantite, che hanno elevati standard di qualità e sicurezza, sia nella produzione e che nella distribuzione delle protesi mammarie, nel rispetto delle normative europee e nazionali in materia di dispositivi medici con marcatura CE.

Ma torniamo alla domanda iniziale: le protesi sono tutte uguali? Partendo dal presupposto che ogni seno è diverso e che l’obiettivo finale è ottenere un seno naturale e armonioso rispettando la conformazione della paziente e le sue ragionevoli esigenze, le protesi non possono essere tutte uguali, ma possiamo, fortunatamente, fare affidamento ad un’ampia gamma di protesi per offrire sempre risultati adeguati e personalizzati.

La scelta del tipo di protesi dipende dalle caratteristiche anatomiche della paziente, dal risultato desiderato e viene valutata accuratamente dal chirurgo plastico, con particolare attenzione anche alla qualità e sicurezza dell’impianto.

Le protesi mammarie si differenziano per forma (rotonde, anatomiche, ergonomiche) per
materiale di riempimento (gel di silicone coesivo o soluzione salina o idrogel), per tipo di
superficie (liscia o rugosa macro o micro-testurizzata), per tipo di rivestimento (involucro di
silicone, rivestimento in poliuretano), per dimensioni e volume in cc o grammi, ottenuto
combinando diversi parametri di larghezza, altezza e livello di proiezione.


Per quanto concerne la forma le protesi rotonde hanno forma simmetrica e semisferica,
garantiscono un aspetto più pieno e compatto anche nel polo superiore della mammella, le protesi anatomiche presentano una forma a goccia, riproducono la curvatura fisiologica del seno, con un polo superiore più piatto e uno inferiore più pronunciato, offrono un aspetto più naturale nella posizione verticale; le protesi ergonomiche: sono una transizione tra le due tipologie precedenti, sono rotonde nella forma, ma il gel al loro interno si comporta in modo più anatomico, ”dinamico” concentrandosi verso il basso in posizione eretta.

Le protesi al silicone sono le più utilizzate: contengono un gel di silicone che
garantisce una consistenza più simile al tessuto mammario naturale. Le protesi riempite di
soluzione salina, usate molto più raramente, sono riempite con soluzione salina sterile, hanno una consistenza meno naturale, possono perdere liquido e volume nel tempo. Le protesi riempite in idrogel sono meno utilizzate, in taluni casi possono avere variazioni di volume nel tempo.

Video Salute

Ultime news

Gallery

Lo sapevate che...