HomeSalute Benessere6 abitudini alimentari per prevenire i calcoli renali

6 abitudini alimentari per prevenire i calcoli renali

Sanihelp.it – I calcoli urinari, chiamati anche calcoli renali, si formano a partire da minerali che cristallizzano e si aggregano creando dei piccoli “sassi” nei reni. Possono ostruire l’uretere (il condotto che collega i reni alla vescica) e scatenare una colica nefritica, estremamente dolorosa, che rappresenta l’1% delle urgenze ospedaliere. Secondo l’Associazione Francese di Urologia, l’età media delle persone che ne soffrono è di 40 anni.


Fatta eccezione per alcune patologie specifiche, la causa principale risiede nella nostra alimentazione occidentale: troppi prodotti trasformati, carne, sale, zucchero… e poca frutta e verdura. Si distinguono i calcoli di ossalato di calcio (85% dei casi) da quelli di acido urico (5-10%). Più raramente possono formarsi da altri minerali. Per prevenirli ed evitare ricadute, le raccomandazioni alimentari sono simili, con alcune specificità in base al tipo di calcolo.

Ridurre il consumo di sale

Il sale favorisce l’escrezione di calcio nelle urine e quindi la formazione di calcoli. Inoltre, diminuisce la quantità di citrato nelle urine, che è un elemento alcalinizzante protettivo. Bisogna dunque usare poco sale: le autorità sanitarie raccomandano di non superare i 5 g al giorno. È meglio insaporire i piatti con erbe e spezie. Inoltre, è bene ricordare che l’80% dell’apporto di sale proviene da cibi pronti: pane, salumi, formaggi, salse e biscotti. Meglio privilegiare un panino con pollo e verdure piuttosto che uno con prosciutto e formaggio.

Latticini: sì, ma con moderazione

Il calcio ha i suoi pro e contro. Poco calcio favorisce la decalcificazione ossea, ma troppo calcio ne aumenta la concentrazione nelle urine. L’ideale è puntare a 900 mg al giorno, consumando due o tre porzioni di latticini distribuite nell’arco della giornata (evitando di mangiarne due nello stesso pasto). Meglio preferire lo yogurt, meno ricco di proteine e sale rispetto ai formaggi stagionati.

Proteine a piccole dosi

Più proteine animali si consumano, più aumenta l’escrezione di calcio urinario. L’eccesso acidifica le urine, favorendo la cristallizzazione. Bisognerebbe mangiare solo una porzione di carne o pesce al giorno. Per gli altri pasti, via libera a cereali integrali e legumi, che contengono potassio e magnesio. Da evitare i latticini iperproteici oggi molto di moda.

Frutta e verdura a volontà

È l’unica categoria senza limiti. Frutta e verdura apportano potassio, magnesio e citrato, che neutralizzano l’acidità urinaria. Il consiglio è di avere almeno una porzione di verdura e una di frutta a ogni pasto. Mangiare un’arancia o berne il succo al mattino è molto utile, poiché gli agrumi sono ricchissimi di citrato, utile ad alcalinizzare le urine concentrate del risveglio.

Moderare gli zuccheri

L’eccesso di zucchero acidifica le urine e favorisce la secrezione di insulina, che ostacola il riassorbimento del calcio nei reni. Bisogna limitare bibite gassate, succhi, dolci e gelati. In particolare, attenzione alle caramelle gommose (gelatina) e alle bevande ricche di fruttosio, che sono precursori rispettivamente di ossalato e acido urico.


Una corretta idratazione

La regola d’oro per evitare la formazione di cristalli è bere molto: almeno 2 litri d’acqua al giorno, ben distribuiti. Potete aggiungere del succo di limone (ricco di citrato). Un buon indicatore della corretta idratazione è il colore delle urine, che deve essere giallo pallido. Se vi svegliate di notte, approfittatene per bere un bicchiere d’acqua.

Raccomandazioni specifiche

In base al tipo di calcolo, è bene limitare (ma non eliminare) alcuni alimenti specifici:

Per i calcoli di ossalato: cioccolato fondente, rabarbaro, spinaci, bietole, barbabietole, asparagi, frutta a guscio (noci, mandorle, arachidi), frutti di bosco e tè.

Per i calcoli di acido urico: salumi, frattaglie (rognone, fegato), pesce in scatola (sardine, tonno, acciughe), selvaggina, frutti di mare e birra.

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