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Filippo Volandri in campo per gli oculisti AIMO

Occhi

Sanihelp.it –  «Ragazzi, vi bruciano gli occhi e li stropicciate spesso? La vostra vista è cambiata? Ascoltate gli oculisti di AIMO, controllate i vostri occhi. È importante per il vostro futuro e anche per l'attività sportiva!». È il messaggio che Filippo Volandri, capitano azzurro in Coppa Davis, rivolge ai più giovani per sensibilizzarli sull'importanza di sottoporsi a visite oculistiche periodiche.


In occasione della Giornata mondiale delle Malattie Rare, celebrata lo scorso 28 febbraio, il campione livornese, vincitore di più di 50 trofei nella sua carriera, ha infatti prestato il proprio volto per la realizzazione di un video per la campagna nazionale voluta dagli oculisti AIMO (Associazione Italiana dei Medici Oculisti). L’iniziativa punta in particolare alla sensibilizzazione sulla diagnosi precoce del cheratocono, malattia rara oculare che colpisce tanti giovani ragazzi in tutto il mondo e che può essere bloccata intervenendo precocemente.

Il cheratocono è una malattia degenerativa che colpisce più frequentemente il sesso maschile, i bambini, gli adolescenti e i giovani, con possibilità di progressione in genere fino ai 35-40 anni: la cornea va incontro a un progressivo assottigliamento e tende ad assumere una forma conica che porta a un forte astigmatismo irregolare. Inizia come una semplice miopia, cioè vedendo sfocato da lontano, poi la qualità della vista peggiora e cominciano a comparire sbavature attorno alle immagini, soprattutto di notte, con la percezione di aloni e distorsioni attorno alle fonti luminose. A volte può essere presente anche fotofobia.

La diagnosi precoce permette oggi di intervenire tempestivamente con terapie conservative come il cross linking corneale, un trattamento che, combinando riboflavina e raggi ultravioletti, permette di aumentare la rigidità della cornea e la sua resistenza alla deformazione, rallentando o anche bloccando l’evolvere della patologia. Ciò può consentire di evitare, nella maggior parte dei casi, il ricorso a  soluzioni più invasive, come il trapianto di cornea.

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