Sanihelp.it – Elettria Miura Lamborghini è un’appassionata cavallerizza: il battesimo della sella è avvenuto a 4 anni e da allora non ha più spesso. Fino a qualche anno faceva anche gare di equitazione, cui ha dovuto rinunciare quando gli impegni con il mondo della musica e dello spettacolo hanno preso il sopravvento. Ma non rinuncia a cavalcare.
«Appena ho un momento libero sento l’esigenza di tornare dai miei cavalli. Mi permettono di stare con i piedi per terra: è un amore puro » ha rivelato in una recente intervista al magazine Ok Salute e benessere. «Quando salgo in sella mi calmo immediatamente, divento una cosa sola con il cavallo: tutto il resto scompare. Un po’ come capita con la meditazione. Non penso ad altro: quando cavalco la mente si svuota, i pensieri, lo stress e l’ansia se ne vanno, mi lascio cullare dal trotto oppure divento molto concentrata se sono al galoppo».
Un’attività che l’aiuta non solo a livello mentale. In precedenza gareggiava nel salto a ostacoli, disciplina che richiede grande precisione, velocità di riflessi e soglia di attenzione altissimi. «Anche se ho smesso con le gare, continuo a montare da sola appena posso: passeggiare, trottare e galoppare resta in assoluto il mio modo preferito per stare bene e fare al contempo attività fisica in mezzo alla natura. Certo, vado anche in palestra e ballo parecchio, ma lì fatico, mentre quando monto uno dei miei cavalli sento solo la bellezza di quello che sto vivendo» ha spiegato.
Da un punto di vista fisico, comunque, lo sforzo non è poco, come ha ricordato la stessa Elettra. «Guidare un animale così possente richiede molto impegno e grande dispendio energetico. Sono coinvolti tutti i muscoli, è come fare un total body. Alleno le gambe, i glutei, le braccia, gli addominali: pensate che i cavalli pesano dai 300 chili in su e hanno una forza commisurata alla loro stazza. Per gestirli serve grande esercizio, tecnica e molto equilibrio: ci sono i cambi di direzione e i movimenti del cavallo, che massaggiano gli organi interni e stimolano tutti i muscoli dell’equilibrio e della coordinazione; insomma si fa core stability, come la chiamano i personal trainer, ma in modo decisamente più divertente».



