HomeSalute BenessereVip e saluteAntonia Liskova e la sua esperienza con l’ovaio policistico

Antonia Liskova e la sua esperienza con l’ovaio policistico

Sanihelp.it – La sindrome dell’ovaio policistico è un disordine ormonale caratterizzato da un’alterazione del ciclo mestruale, da una eccessiva presenza di ormoni maschili e da assenza dell’ovulazione. Colpisce tra l’8% e il 20% delle donne e rappresenta una delle cause più comuni di infertilità. Eppure spesso viene sottovalutato.


«Anch’io, come tante, sono caduta nell’errore di pensare di non avere niente di particolare. Ecco perché oggi, a distanza di anni dalla diagnosi, ho deciso di parlarne e di rivolgermi soprattutto alle giovani ragazze». A parlare, in una recente intervista concessa al magazine Ok salute e benessere, è l’attrice Antonia Liskova che ha scoperto di soffrire di sindrome dell’ovaio policistico a vent’anni, dopo che già da qualche anno aveva sintomi, in particolare un’acne molto evidente, che è stata inizialmente portata a sottovalutare. Solo con una visita ginecologica infatti ha poi scoperto una cisti ovarica grande sei centimetri e ha capito che non si trattava semplicemente di acne.

«Il ginecologo mi ha prescritto immediatamente la pillola anticoncezionale, non tanto come contraccettivo, ma per regolare il rilascio degli ormoni. E la prima cosa che mi ha detto è che in futuro avrei potuto avere difficoltà a rimanere incinta. Avevo vent’anni, sognavo di avere una famiglia e sono rimasta scioccata dalle sue parole. Poco dopo, ho dovuto affrontare un intervento chirurgico: la situazione era così compromessa che mi hanno dovuto asportare un ovaio» ha raccontato.

Quando ha sospeso la pillola i sintomi sono tornati, anche se meno intensi, «La terapia richiede molto altro: alimentazione, esercizio fisico, gestione del peso» ha spiegato. Fortunatamente è però riuscita a diventare madre in modo naturale a 27 anni.

Oggi le cose sono cambiate? «Non abbastanza. Vedo tante ragazze che soffrono di acne o cicli irregolari e nessuno che le indirizza a una visita ginecologica. È come se fossero rassegnate al fatto che con le mestruazioni si debba soffrire. Ma ho imparato che quando c’è dolore, c’è sempre una causa» ha ribadito l’attrice sottolineando l’importanza di rivolgersi a uno specialista.

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