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Protezione della pelle: Nic Bello in una candid camera per Fondazione Veronesi

Sanihelp.it – Con l’arrivo dell’estate e l’aumento del tempo trascorso all’aria aperta, torna al centro dell’attenzione il tema della corretta esposizione ai raggi solari. In occasione della stagione estiva, Fondazione Umberto Veronesi ETS lancia la nuova campagna di sensibilizzazione La zona pericolosa dedicata ai rischi legati ai raggi ultravioletti, spesso sottovalutati perché invisibili ma responsabili di effetti concreti sulla salute della pelle.


Attraverso una candid camera realizzata nel cuore del capoluogo ligure, la campagna porta alla luce abitudini quotidiane e comportamenti inconsapevoli, invitando il pubblico a riflettere sull’importanza della prevenzione e della protezione solare ogni giorno dell’anno.

Ideatore, regista, direttore artistico e attore della campagna è la iena Nic Bello, che sottolinea l’approccio innovativo adottato in questo progetto: «Il linguaggio che abbiamo adottato, quello della candid camera, è pensato per mettere al centro le persone comuni, facendole vivere in prima persona il tema centrale del film. Mi sono messo nei panni di un finto volontario della Protezione Civile per giocare, con tono ironico, sul tema della protezione dai raggi UV, un argomento delicato e fondamentale. Credo che l’ironia sia uno strumento potentissimo per catturare l’attenzione del pubblico e lasciare un segno, perché la prevenzione, per essere davvero efficace, ha bisogno di essere ricordata».

L’esposizione al sole apporta benefici all’organismo, ma comporta anche rischi per la salute della pelle. Infatti, una moderata e corretta esposizione ai raggi solari favorisce la produzione di vitamina D, importante per ossa, sistema immunitario e benessere generale. Al contrario, un’esposizione eccessiva ai raggi UV senza adeguata protezione aumenta il rischio di danni cutanei e tumori della pelle, compresi i melanomi.

Aumentare la consapevolezza sui comportamenti a rischio e promuovere una corretta protezione solare è quindi essenziale per contribuire concretamente alla riduzione dell’incidenza di queste malattie oncologiche.

Un’indagine condotta da AstraRicerche per Fondazione Veronesi mostra del resto, come, accanto ad una buona conoscenza generale dei rischi legati all’esposizione solare, persistano ancora convinzioni errate e comportamenti che possono compromettere la prevenzione. Il sole continua a essere percepito soprattutto come un tema da vacanza: solo il 29,2% associa la protezione solare anche alla vita quotidiana, in città, quando si fa sport o si lavora all’aperto. Solo il 44% usa sempre la protezione solare quando si espone al sole (il 55% delle donne e il 33% degli uomini), e il 26% evita di stare al sole nelle ore centrali della giornata. Dati che evidenziano la necessità di rafforzare l’informazione e promuovere una maggiore consapevolezza sui rischi dell’esposizione ai raggi UV durante tutto l’anno.

Sul sito della campagna, (sostieni.fondazioneveronesi.it/la-zona-pericolosa) è possibile trovare consigli per una corretta esposizione al sole.


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