Sanihelp.it – Frequente tanto nelle donne quanto negli uomini, la gelosia può essere definita come un’emozione negativa basata sull’insicurezza che insorge a causa della minaccia, reale o immaginaria, di perdere il partner a causa della presenza di un rivale.
Esistono diverse forme di gelosia. C’è la gelosia in generale, quella che possiamo provare quando proviamo invidia (a volte mescolata a un sentimento di rivalità). La gelosia amorosa, invece, si manifesta quando abbiamo paura di perdere l’amore del nostro partner. La gelosia è un sentimento che tutti possiamo provare, ma con intensità diverse a seconda della nostra personalità e del nostro passato.
Gelosia: quali sono le cause?
Le cause della gelosia sono molteplici, ma spesso sono legate alla paura di perdere il proprio partner, di essere sostituiti e abbandonati. Questa paura è generalmente alimentata dalla mancanza di fiducia in se stessi o nel proprio partner e talvolta risale all’infanzia. La gelosia è un sentimento comune a tutte le persone che mancano di autostima o che hanno ricevuto un’educazione che valorizza la convinzione che bisogna lottare per conquistarsi un posto e che gli altri sono comunque dei concorrenti.
Per quanto riguarda la gelosia amorosa, si riscontra principalmente nelle persone che hanno vissuto abbandoni durante l’infanzia, rotture, rifiuti o violenze fisiche e/o psicologiche. La gelosia può anche essere legata a un passato. Le storie d’amore difficili che sono finite male possono averci traumatizzato o addirittura indotto in noi la paura di rivivere una situazione simile con il partner attuale. Questo è il motivo per cui la gelosia è, il più delle volte, ingiustificata, ma è semplicemente una paura che proiettiamo su un contesto o una persona. Abbiamo quindi bisogno di controllare la situazione per placare l’ansia.
Gelosia: quando diventa patologica?
La gelosia è sana fintanto che si manifesta con reazioni moderate e temporanee, non è fonte di sofferenza per uno e/o entrambi i partner e non ha un impatto negativo sulla relazione. Diventa patologica quando le emozioni sono estreme, regolari e incontrollabili, fino a diventare una forma di paranoia. La persona gelosa prova alternativamente ansia, rabbia (o addirittura ira) e tristezza. È invasa da pensieri ossessivi. Vuole sapere tutto di ciò che fa il suo partner e lo controlla costantemente. Al limite della paranoia, la persona gelosa interpreta male le azioni e i gesti del proprio compagno o della propria compagna e li associa al tradimento, alla perdita e/o all’abbandono.
Gelosia: si può guarire?
È del tutto possibile smettere di essere dominati dalla gelosia nel momento in cui questa sofferenza viene identificata e la persona interessata prende coscienza di aver bisogno di aiuto. È quindi indicata una psicoterapia per identificare l’origine del problema e lenire le ferite ad esso associate. La psicoterapia permette anche di comprendere le nostre scelte amorose inconsce, direttamente collegate alla nostra storia. Ma soprattutto, permette di scoprire come sviluppare una sicurezza interiore entrando in relazione con se stessi. L’altro pilastro indispensabile da scoprire e su cui lavorare è la mancanza di stima, fiducia e amore per se stessi.



