Le parole pi¨ cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Enciclopedia medica

agopuntura


pratica della medicina tradizionale cinese che, basandosi su principi filosofici e su particolari nozioni anatomofisiologiche, consiste nell’infiggere aghi sottili in specifiche zone del corpo lungo il decorso dei nervi periferici, allo scopo di prevenire o curare stati patologici.

Secondo la dottrina fondamentale cinese l’omeostasi dell’uomo è legata all’equilibrio alternativo delle due forze Yang e Yin, l’una cosmica e l’altra terrestre.

Queste energie scorrono nel corpo lungo una serie di tragitti denominati Jing Luo (percorsi e vasi) e tradotti nel linguaggio occidentale come meridiani.

In corrispondenza di questi in superficie vi sono determinati punti, che chi pratica l’agopuntura deve saper riconoscere.
Esistono 12 meridiani per lato, ognuno legato a un’entità anatomofunzionale particolare, e due mediani, anteriore e posteriore, in relazione a importanti funzioni organiche e psichiche.

Secondo alcuni, punti e meridiani non hanno alcuna corrispondenza con le nozioni anatomiche e fisiologiche della scienza occidentale, mentre altri affermano che i meridiani sono zone a più bassa resistenza elettrica e che i punti corrispondono a zone in grado di scatenare un riflesso (i cosiddetti trigger points).

L’agopuntura viene praticata con uno o più dei nove tipi di aghi di rame o acciaio stabiliti dalla tradizione cinese.

L’ago viene infisso nei punti cutanei da curare, e le modalità di infissione (durata, rapidità, profondità, manipolazioni dello strumento, rapporti con la respirazione e con l’ora del giorno ecc.) dipendono dallo scopo dell’attività, che può essere di rafforzamento o di depressione di una delle due energie fondamentali oppure di depressione di energie anomale.
Lo scopo è sempre quello di ristabilire gli equilibri, la cui rottura provoca lo stato di malattia.

Oltre all’infissione, l’agopuntura riconosce l’uso di pressioni digitali, di punture superficiali e di leggere cauterizzazioni.

L’agopuntura ha dimostrato di avere un ruolo rilevante nella induzione dell’analgesia, ed è addirittura stata impiegata come anestetico in caso di interventi chirurgici, nel corso dei quali il soggetto rimaneva sveglio e cosciente.

Recenti studi sperimentali hanno dimostrato infine che lo stimolo doloroso cutaneo è in grado di indurre la liberazione di endorfine a livello cerebrale, fornendo così il presupposto per un meccanismo biochimico al successo terapeutico dell'agopuntura.
Fonti
Ultima modifica: 25-11-2015

Promozioni:

Commenti

Ricerca enciclopedica:
Google