Allarme diabete: prevenirlo si può
Sanihelp.it - Il 14 novembre si è celebrata in tutto il mondo la Giornata del Diabete. Una patologia sempre più diffusa anche nei Paesi in via di sviluppo che arriverà a interessare, secondo le stime diffuse oggi dalla Federazione Internazionale del Diabete, ben
552 milioni di persone entro il 2030. Praticamente
un adulto su 10.
Allarmanti i numeri di casa nostra. Secondo un’indagine condotta dall’istituto TNS Gallup per conto di Novo Nordisk il
12,6% degli Italiani - pari a quasi 6,5 milioni di persone- è a rischio, e solo uno su quattro (26%) ne è consapevole. Solo il 50% dei nostri conterranei è inoltre a conoscenza del fatto che il diabete possa
causare disturbi cardiovascolari, che rappresentano la principale causa di morte legata alla malattia, ed è responsabile di 75.000 infarti del miocardio e di 18.000 ictus ogni anno.
«Il diabete è una malattia in forte crescita anche nel nostro Paese e riguarda oltre 3 milioni di persone, il 5-6% della popolazione. Negli ultimi 10 anni
il numero di persone colpite da questa malattia è quasi raddoppiato in Italia e questi dati ci fanno capire come la crescita nei prossimi anni sarà esponenziale» ha detto Umberto Valentini, Presidente di Diabete Italia, l’organizzazione che raccoglie le principali associazioni di volontariato fra persone con diabete e le società scientifiche della medicina specialistica, generale e dei professionisti sanitari coinvolti nella cura e nell’assistenza. «E’ fondamentale intervenire subito con un’attenta
opera di prevenzione, volta a migliorare le conoscenze e gli stili di vita dei nostri connazionali» ha proseguito.
La stragrande maggioranza dei diabetici hanno infatti una
malattia di tipo 2: quella legata a obesità, scorretta alimentazione e scarso esercizio fisico. Cattive abitudini che possono essere mutate partendo da piccoli cambiamenti che ognuno di noi può mettere in atto nella vita di tutti i giorni.
La pratica regolare di esercizio fisico, abbinata all’adozione di una
dieta bilanciata,
ricca di
alimenti colorati (frutta e verdura), di
proteine magre (pesce, soia e carni magre) e povera di carboidrati raffinati rappresentano la forma di prevenzione più concreta e “pronta all’uso” per migliorare glicemia, pressione e fermare la diffusione del diabete, che è ormai una vera e propria epidemia.
A testimoniare l’importanza del movimento e di un'alimentazione bilanciata la
rielaborazione della prima Piramide Alimentare (ideata dal Ministero dell'Agricoltura degli Stati Uniti nel 1992) ad opera degli scienziati dell'
Harvard School of Public Health.
Alla base della nuova Piramide Alimentare troviamo infatti il
quotidiano esercizio fisico e il controllo del peso corporeo: fattori che influiscono in maniera determinante sulle possibilità di rimanere sani e che determinano il modo in cui ci si relaziona con il cibo.
di Valeria Airoldi
Fonte: HealthCom Consulting
Tags: diabete, dieta zona, prevenzione, alimentazione, esercizio fisico
Revisione: 15-11-2011