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Caffè e tumori: nessun legame

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Pubblicato il: 26-01-2006

Gli studiosi riportano un quadro epidemiologico tranquillizzante sulla relazione tra caffè e cancro. È l'ennesima smentita sugli effetti negativi di questa bevanda.

Sanihelp.it - Non esiste correlazione tra caffè e cancro. A ribadirlo sono gli studiosi dell’ American Cancer Society, uno studio norvegese condotto su ben 43.000 bevitori abituali di caffè.

In particolare, è stata la relazione tra caffè e neoplasie del tratto digerente a essere oggetto per anni di accesi dibattiti medico-scientifici.
Oggi si può affermare senza timore di essere smentiti che il rischio relativo di tumori di cavo orale e faringe ed esofago è in realtà ridotto nei bevitori rispetto ai non bevitori di caffè.

«Questo tipo di tumori infatti sono piuttosto associati all’uso smodato di tabacco e alcol», afferma il professor Carlo La Vecchia, capo del laboratorio di Epidemiologia Generale dell’ Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano.

«E se si pensa al caffè come possibile sostituto dell’alcol, ecco che questa bevanda può essere di grande aiuto nella salvaguardia della salute».

È inoltre possibile che il caffè abbia un effetto favorevole sia sugli enzimi epatici che sul rischio di cirrosi e tumori del fegato, e che eserciti una protezione sul rischio di neoplasie intestinali.

Una ricerca effettuata dall’ International Agency for Research on Cancer ha trovato che il consumo regolare di caffè (pari a quattro tazze al giorno) non solo non comporta rischi di insorgenza di tumore al pancreas e al colon, ma addirittura favorisce una riduzione del rischio del 20-25 %.
La spiegazione è di ordine biologico: il caffè stimola la secrezione biliare.

Riguardo al cancro alla vescica e a possibili ripercussioni della caffeina sull’ apparato urinario, spiega il dottor La Vecchia: «Il rischio di tumore della vescica tende a essere elevato nei bevitori di caffè, ma non vi è evidenza di relazione tra la dose o la durata del consumo e il rischio.

Ciò suggerisce che l’associazione con il caffè è probabilmente dovuta a qualche fattore di confondimento. Il più probabile tra questi fattori è il consumo di tabacco, in considerazione del rischio elevato di neoplasie delle vie urinarie nei fumatori, e della correlazione positiva tra consumo di tabacco e caffè».

Inoltre il caffè ha un’azione di stimolo che si esplica sui reni facilitando la produzione di urina.

Simili risultati hanno avuto analoghi studi incentrati su altre forme tumorali quali il cancro al seno, alle ovaie e alla prostata.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri

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