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La corretta beauty routine invernale

Bellezza al freddo

Sanihelp.it Siamo nel pieno dell’inverno. A risentirne è tutto l’organismo, pelle compresa. Continui sbalzi termici, umidità e pioggia condizionano il nostro organismo che deve adattarsi ogni giorno a questi cambiamenti: il nostro corpo, per difendersi dalle basse temperature e non disperdere il suo calore, riduce lo spessore dei vasi sanguigni, la circolazione rallenta e il rinnovamento cellulare è di conseguenza più lento, rendendo la pelle secca e priva di lucentezza.

Con l’arrivo dei primi freddo la pelle perde più grassi e si disidrata, il turnover cellulare come forma di difesa e di adattamento si altera, talvolta fino alla comparsa di una sorta di »forfora della pelle». Questa forma di desquamazione è dovuta alla cheratina, la proteina che si trova sulla superficie della cute: facendo fatica a staccarsi dalla superficie cutanea, ha bisogno di una giusta idratazione per tornare in equilibrio. In questo scenario è fondamentale variare la beauty routine e adattarla alle basse temperature per proteggere la pelle, idratarla correttamente e contrastare lo stress ossidativo.

Ci sono quindi cose da non fare e step da seguire con costanza in questa fase di transizione secondo Martina Bindi, estetista di lunga data con 30 anni di esperienza e creatrice del metodo pro aging e della linea di cosmetici naturali bSoul. «Il freddo fa la sua parte, ma la pelle che si squama, che diventa secca, è sicuramente anche la conseguenza di gesti quotidiani sbagliati: suggerisco sempre di fermarsi a fare una riflessione e cambiare le abitudini della propria routine quotidiana» afferma l’esperta.

Cosa evitare per proteggere la pelle dai primi freddi e non predisporre la cute ad un invecchiamento precoce.

1. Attenzione ad una detersione aggressiva

È importante evitare l’utilizzo di detergenti viso in gel, saponi liquidi, procedure con troppi passaggi, bagnoschiuma direttamente sul viso durante la doccia, spazzole, spugnette, panni o prodotti cheratolitici. Quando si esegue una detersione troppo aggressiva, o si usano dei leviganti, si altera il fattore naturale di idratazione e la capacità della pelle di trattenere acqua, rendendo così la pelle impossibile da idratare e riportare in equilibrio, soprattutto per le donne over 40.

2. Da evitare siliconi e ingredienti filmogeni

Un’altra cosa da evitare è l’utilizzo dei siliconi e degli ingredienti filmogeni, come i carbomer, gli acrilici, i nylon, le paraffine, contenuti all’interno di alcuni cosmetici. La loro azione filmogena altera la capacità della pelle di produrre il nostro fattore naturale di idratazione, proprio come avviene dopo una scorretta detersione. Il film che si crea apparentemente rende la pelle più morbida, ma in realtà limita e interferisce con la naturale capacità della pelle di adattarsi all’ambiente esterno, al vento, al freddo, all’umidità, agli sbalzi di temperatura.

3. No al trucco in polvere
Sarebbe davvero consigliato, durante questo momento di profondo cambiamento della pelle, non utilizzare qualsiasi tipo di trucco in polvere sintetico o naturale in quanto il trucco in polvere occlude i pori della cute, alterando l’idratazione e il pH e innescando un’infiammazione cronica che predispone ad un invecchiamento precoce.

«È interessante notare come solo eliminando queste 3 abitudini sbagliate nella routine cosmetica comporti già di per se’ un miglioramento della salute e dell’aspetto della pelle» suggerisce l’esperta.

Gli step corretti da seguire per rinvigorire una pelle secca e disidratata

La corretta detersione fisiologica

Occorre effettuare una corretta detersione con detergenti fisiologici, non aggressivi come ad esempio un latte detergente certificato naturale, per non alterare la pelle e rispettare l’equilibrio delle secrezioni; le secrezioni della pelle sono utilissime, perché costituiscono il film idrolipidico che protegge la pelle stessa. Quando la detersione non è fisiologica e la barriera cutanea non viene rispettata, tutto quello che verrà usato successivamente non troverà le giuste condizioni per essere efficaci. Se la detersione, infatti, viene svolta con prodotti non adeguati, il rischio è quello di asportare il film idrolipidico e alterare i delicati equilibri delle secrezioni. Come riconoscere un prodotto certificato naturale? Tramite un bollino sulla confezione – ICEA, AIAB, ECOCERT, COSMOS-  sigle che certificano la naturalezza del prodotto.

Utilizzare un cosmetico idratante e aggiungere gli acidi grassi essenziali alla beauty routine quotidiana

Una crema realmente idratante contiene ingredienti che aumentano la capacità della pelle di trattenere l’acqua, pertanto la scelta della crema idratante risulta essere un momento cruciale della beauty routine stessa. In casi di eccessiva disidratazione, Martina suggerisce di aggiungere alla crema idratante gli acidi grassi essenziali: gli acidi infatti hanno una maggiore capacità di penetrazione nella pelle e potrebbero rivelarsi come un elisir quasi magico per combattere il freddo e i suoi alleati.

Eseguire regolarmente un trattamento settimanale rigenerante.

La cura della pelle non deve passare attraverso azioni occasionali bensì attività costanti nel tempo: è fondamentale compiere un trattamento rigenerante a cadenza settimanale che preveda 3 fasi: la prima è quella di preparazione della pelle attraverso uno scrub naturale ultra delicato che permetta di eliminare ciò che alla pelle non serve più; una seconda fase che include un massaggio rigenerante e infine la fase della maschera notte per un’azione rigenerativa e riparativa.

«Per essere davvero efficace il trattamento rigenerante, deve rispettare tutte e 3 le fasi, giacché ognuna ha il suo scopo preciso. Ad esempio il massaggio rigenerante, che può essere eseguito con le mani o con vari accessori Gua sha, ha lo scopo di ossigenare la pelle dando nuova vitalità anche agli strati più profondi della cute; la maschera notte, invece, serve ad avere al risveglio una pelle luminosa, morbida e pronta ad affrontare il clima invernale» conclude l’esperta.

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