Basofili (Baso)

Basofili

Sigla: Baso
Sinonimi: Granulociti basofili, Basophils

Descrizione

I basofili sono i leucociti meno numerosi nel sangue periferico, costituendo meno dell'1% della formula leucocitaria. Prendono il nome dalla colorazione blu-violacea dei loro granuli citoplasmatici con coloranti basici. Sono cellule simili ai mastociti tissutali, con cui condividono l'origine e alcune funzioni, ma se ne distinguono per localizzazione (circolanti vs. tissutali) e fenotipo. I granuli dei basofili contengono istamina, eparina, leucotrieni e altre sostanze vasoattive. Come i mastociti, i basofili esprimono recettori ad alta affinità per le IgE (FcεRI) sulla loro superficie. Quando gli allergeni legano le IgE sui basofili, si verifica la degranulazione con rilascio di istamina, responsabile dei sintomi allergici acuti. I basofili partecipano alle reazioni di ipersensibilità immediata (tipo I), alla difesa contro alcuni parassiti e alla regolazione della risposta immunitaria Th2. La basofilia (aumento dei basofili) è rara e ha un significato diagnostico specifico, soprattutto per le neoplasie mieloproliferative.

Preparazione all'esame

Nessuna preparazione particolare richiesta. Data la bassissima conta normale, la variabilità analitica è elevata.

Valori di riferimento

Percentuale: 0–1% dei leucociti; Valore assoluto: 0–0.1 x10³/µL (o 0–100/µL); basofilia: >0.1 x10³/µL

Interpretazione dei risultati

L'interpretazione della conta basofila è limitata dalla bassissima conta normale, che rende difficile distinguere variazioni fisiologiche da patologiche. La basofilia (>0.1 x10³/µL o >100/µL) è un reperto raro e specifico. La causa più importante è la leucemia mieloide cronica (LMC), dove la basofilia è praticamente costante e può essere marcata; l'aumento dei basofili durante il trattamento della LMC suggerisce progressione verso la crisi blastica. Altre neoplasie mieloproliferative (policitemia vera, mielofibrosi primaria, trombocitemia essenziale) possono presentare basofilia. Le cause reattive di basofilia sono meno comuni e includono alcune reazioni allergiche croniche, ipotiroidismo, infezioni (varicella, influenza, tubercolosi), malattie infiammatorie intestinali, carenza di ferro. La basopenia (riduzione dei basofili) è difficilmente rilevabile e generalmente non clinicamente significativa; può verificarsi nelle reazioni allergiche acute (degranulazione), nell'ipertiroidismo, con corticosteroidi e nelle infezioni acute.

▲ Valori alti

La basofilia (>0.1 x10³/µL) è un reperto relativamente raro e specifico. La causa più importante è la leucemia mieloide cronica (LMC): la basofilia è presente in quasi tutti i pazienti con LMC e può essere l'unico segno di progressione; un aumento progressivo dei basofili durante il trattamento suggerisce resistenza o trasformazione. Altre neoplasie mieloproliferative croniche (policitemia vera, mielofibrosi primaria, trombocitemia essenziale) possono presentare basofilia modesta. Le sindromi mielodisplastiche raramente causano basofilia. Cause reattive (non neoplastiche): reazioni allergiche croniche (meno comune rispetto all'eosinofilia), ipotiroidismo mixedematoso, alcune infezioni virali (varicella, influenza in fase di recupero), tubercolosi, malattie infiammatorie intestinali (morbo di Crohn, colite ulcerosa), post-splenectomia, carenza di ferro (meccanismo non chiaro). La mastocitosi sistemica può associarsi a basofilia. L'esposizione a radiazioni ionizzanti può causare basofilia transitoria. Una basofilia marcata (>2% o >0.5 x10³/µL) in un adulto deve sempre far sospettare una neoplasia mieloproliferativa, in particolare LMC.

▼ Valori bassi

La basopenia (riduzione dei basofili al di sotto dei livelli normali già bassissimi) è difficilmente rilevabile e raramente ha significato clinico. Le reazioni allergiche acute (anafilassi, orticaria acuta) causano degranulazione dei basofili con apparente basopenia nel sangue periferico. L'ipertiroidismo si associa a riduzione dei basofili. I corticosteroidi e l'adrenalina causano basopenia. Lo stress acuto e le infezioni batteriche acute possono ridurre la conta basofila. L'ovulazione è associata a un transitorio calo dei basofili. La gravidanza può associarsi a basopenia relativa. Non esistono conseguenze cliniche note della basopenia isolata, e la sua rilevazione è principalmente un dato accessorio. L'assenza di basofili non aumenta la suscettibilità nota a specifiche infezioni o condizioni.

Quando rivolgersi al medico

È opportuno consultare il medico per una basofilia persistente (>0.1-0.2 x10³/µL in più determinazioni), che richiede esclusione di neoplasie mieloproliferative, in particolare la leucemia mieloide cronica. La basofilia associata a leucocitosi marcata, splenomegalia, sintomi sistemici (astenia, sudorazioni, perdita di peso) o anomalie di altri parametri ematologici è altamente sospetta per LMC e richiede valutazione ematologica urgente con ricerca del cromosoma Philadelphia (traslocazione BCR-ABL). Una basofilia isolata in assenza di altri segni può essere monitorata nel tempo. La basofilia che aumenta durante il trattamento della LMC richiede rivalutazione della risposta terapeutica. In un paziente con ipotiroidismo noto, la basofilia può essere secondaria e si risolve con l'adeguato controllo della funzione tiroidea. La basopenia isolata generalmente non richiede indagini specifiche.

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Ultimo aggiornamento: | Autore: Redazione SaniHelp.it