Eosinofili
Descrizione
Gli eosinofili sono leucociti caratterizzati da granuli citoplasmatici che si colorano intensamente con l'eosina (colorante acido), assumendo un colore rosso-arancione. Costituiscono l'1-4% dei leucociti circolanti e hanno un nucleo bilobato. I granuli contengono proteine tossiche per i parassiti (proteina basica maggiore, proteina cationica eosinofila, perossidasi, neurotossina) ma anche dannose per i tessuti dell'ospite. Gli eosinofili sono le cellule effettrici principali nella difesa contro i parassiti multicellulari (elminti), che sono troppo grandi per essere fagocitati. Svolgono anche un ruolo centrale nelle malattie allergiche (asma, rinite, dermatite atopica), dove il loro accumulo tissutale contribuisce al danno epiteliale. La produzione di eosinofili è stimolata dall'interleuchina-5 (IL-5), prodotta dai linfociti Th2 e dalle cellule linfoidi innate. L'eosinofilia (aumento degli eosinofili) è un reperto comune che richiede sempre indagine eziologica; l'ipereosinofilia severa può causare danni d'organo potenzialmente letali.
Preparazione all'esame
Nessuna preparazione particolare richiesta. La conta presenta variazione circadiana (più bassa al mattino, più alta la sera). I corticosteroidi causano eosinopenia rapida.
Valori di riferimento
Percentuale: 1–4% dei leucociti; Valore assoluto: 0.04–0.4 x10³/µL (o 40–400/µL); eosinofilia: >0.5 x10³/µL; ipereosinofilia: >1.5 x10³/µL
Interpretazione dei risultati
L'interpretazione della conta eosinofila si basa sul valore assoluto. Si definisce eosinofilia un valore >0.5 x10³/µL: eosinofilia lieve (0.5-1.5 x10³/µL), moderata (1.5-5 x10³/µL) e severa (>5 x10³/µL). L'ipereosinofilia è definita come eosinofili >1.5 x10³/µL in due determinazioni a distanza di almeno un mese, e può essere primaria (clonale), secondaria (reattiva) o idiopatica. L'approccio diagnostico all'eosinofilia segue la regola delle '5 A': Allergie, Asma, Atopia, Autoimmunità, Ascaris (e altri parassiti). In un paziente occidentale senza viaggi in aree endemiche, le allergie (asma, rinite, dermatite atopica, allergie alimentari) e le reazioni a farmaci sono le cause più comuni. In un paziente proveniente da o con viaggi in aree tropicali, le parassitosi (soprattutto elminti con fase tissutale) devono essere escluse prioritariamente. L'eosinofilia asintomatica persistente richiede esclusione di cause clonali (sindromi ipereosinofile, neoplasie mieloproliferative).
▲ Valori alti
L'eosinofilia ha molteplici cause. Le allergie e l'atopia sono le cause più frequenti nei paesi sviluppati: asma bronchiale, rinite allergica, dermatite atopica, allergie alimentari, esofagite eosinofila. Le parassitosi sono la causa principale a livello globale, soprattutto elminti con fase tissutale: ascaridiosi (fase di migrazione larvale), strongiloidiasi, toxocariasi (larva migrans viscerale), filariosi, schistosomiasi, fascioliasi, trichinellosi, anisakiasi. Le reazioni a farmaci possono causare eosinofilia (antibiotici, FANS, anticonvulsivanti, allopurinolo) fino alla sindrome DRESS (Drug Rash with Eosinophilia and Systemic Symptoms), potenzialmente fatale. Le malattie autoimmuni e vasculiti includono: granulomatosi eosinofila con poliangioite (Churg-Strauss), fascite eosinofila, malattie infiammatorie intestinali. Le neoplasie associate a eosinofilia comprendono: sindromi ipereosinofile clonali (con fusione FIP1L1-PDGFRA), leucemie eosinofile, linfoma di Hodgkin (paraneoplastica), tumori solidi. Altre cause: insufficienza surrenalica, sindrome da emboli di colesterolo, sarcoidosi.
▼ Valori bassi
L'eosinopenia (<0.04 x10³/µL o <40/µL) è difficile da rilevare data la già bassa conta normale e raramente ha significato clinico isolato. I corticosteroidi causano eosinopenia rapida e marcata (redistribuzione dal sangue ai tessuti e apoptosi), tanto che l'eosinofilia persistente in un paziente in terapia cortisonica suggerisce scarsa compliance o dose insufficiente. Lo stress acuto e l'infezione batterica acuta causano eosinopenia mediata dal cortisolo endogeno e dalle citochine proinfiammatorie. L'eosinopenia può essere osservata nella fase acuta di molte condizioni (infarto miocardico, sepsi, traumi). L'uso di adrenalina causa eosinopenia transitoria. La sindrome di Cushing (ipercortisolismo cronico) si associa a eosinopenia. L'eosinopenia è stata proposta come marker diagnostico negativo per eziologia parassitaria in un paziente febbrile di ritorno dai tropici (se presente eosinopenia, le parassitosi elmintiche sono improbabili). Non esistono conseguenze cliniche note dell'eosinopenia isolata.
Quando rivolgersi al medico
È necessario consultare il medico per un'eosinofilia >1.5 x10³/µL persistente (ipereosinofilia), che richiede indagini per identificare la causa e può causare danni d'organo se non trattata. L'eosinofilia severa (>5 x10³/µL) può causare danno cardiaco (miocardite eosinofila, cardiomiopatia restrittiva), polmonare (infiltrati polmonari, fibrosi), neurologico (neuropatia, ictus), cutaneo e gastrointestinale. Sintomi che richiedono valutazione urgente includono: dispnea, dolore toracico, tosse persistente, rash cutaneo diffuso con febbre (sospetto DRESS), sintomi neurologici, diarrea persistente. In un paziente con eosinofilia di ritorno da aree tropicali, è prioritario escludere parassitosi mediante esami parassitologici delle feci (ripetuti), sierologia per elminti, e in casi selezionati test specifici (strongiloidiasi, filariosi). L'eosinofilia persistente senza causa evidente richiede valutazione ematologica per escludere forme clonali.
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