HBV DNA
Descrizione
L'HBV DNA quantifica la replicazione virale dell'epatite B. È il test fondamentale per valutare l'attività dell'infezione cronica da HBV e guidare le decisioni terapeutiche. L'infezione cronica da HBV ha diverse fasi: tolleranza immunitaria (alta viremia, transaminasi normali), epatite cronica HBeAg+ (viremia alta, transaminasi alte), portatore inattivo (bassa viremia, transaminasi normali), epatite cronica HBeAg- (viremia moderata, transaminasi fluttuanti). L'HBV DNA guida l'indicazione alla terapia antivirale e monitora la risposta al trattamento.
Preparazione all'esame
Non è richiesto il digiuno. Nessuna preparazione particolare.
Valori di riferimento
Non rilevabile o <10-20 UI/mL indica viremia soppressa. Soglie per terapia: generalmente >2000 UI/mL con evidenza di danno epatico o >20.000 UI/mL.
Interpretazione dei risultati
Interpretazione con HBeAg e transaminasi: Fase di tolleranza immunitaria: HBV DNA molto alto (>10^7 UI/mL), HBeAg+, ALT normale. Epatite cronica attiva: HBV DNA >2000-20.000 UI/mL, ALT elevata - indicazione a terapia. Portatore inattivo: HBV DNA <2000 UI/mL, HBeAg-, ALT normale - generalmente non richiede terapia ma monitoraggio. Durante terapia antivirale (entecavir, tenofovir): l'obiettivo è soppressione virologica (HBV DNA non rilevabile).
▲ Valori alti
HBV DNA elevato indica replicazione virale attiva. Valori >2000 UI/mL con danno epatico o >20.000 UI/mL: generalmente indicazione a terapia antivirale. HBV DNA molto elevato (>10^8 UI/mL): fase di tolleranza immunitaria o riattivazione. La persistenza di alta viremia aumenta il rischio di cirrosi e carcinoma epatocellulare.
▼ Valori bassi
HBV DNA basso (<2000 UI/mL) o non rilevabile: portatore inattivo (con HBeAg- e ALT normale), risposta alla terapia, risoluzione spontanea (rara nell'adulto). La soppressione virologica con terapia antivirale riduce il rischio di progressione.
Quando rivolgersi al medico
L'HBV DNA è parte della valutazione di ogni paziente HBsAg+. L'indicazione a terapia antivirale considera: HBV DNA, transaminasi, stadio di fibrosi, HBeAg status. La terapia (entecavir o tenofovir) è generalmente a lungo termine/indefinita. Il monitoraggio per carcinoma epatocellulare (ecografia semestrale, alfafetoproteina) è indicato nei pazienti con cirrosi o ad alto rischio. La riattivazione dell'HBV durante immunosoppressione richiede profilassi antivirale.
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