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Van Der Beek e il tumore del colon-retto

Sanihelp.it – «Il nostro amato James David Van Der Beek se n’è andato serenamente questa mattina. Ha affrontato i suoi ultimi giorni con coraggio, fede e grazia. C’è molto da condividere riguardo ai suoi desideri, al suo amore per l’umanità e alla sacralità del tempo. Quei giorni arriveranno. Per ora chiediamo un po’ di serena privacy mentre piangiamo il nostro amato marito, padre, figlio, fratello e amico». Così l’11 febbraio scorso la famiglia dell’attore James Van Der Beek, noto soprattutto per aver interpretato il giovane Dawson Leery nella serie cult adolescenziale di fine anni ‘90 Dawson’s Creek, ne ha annunciato la morte, a 48 anni. A causarne lo scomparsa un tumore al colon-retto diagnosticatogli nel 2023, a 46 anni.


La sua dipartita inevitabilmente accende i riflettori sulla malattia e sul fatto che sempre più spesso venga diagnosticata in età giovanile: «Sono in aumento i casi di cancro al colon sotto i 50 anni. Ė una tendenza riscontrata negli anni passati negli Usa e da circa 5 anni anche in Europa», ha infatti ricordato all’Adnkronos Salute Chiara Cremolini, professore ordinario di Oncologia medica all’università di Pisa e membro del direttivo nazionale Aiom (Associazione italiana di oncologia medica).

La situazione italiana, sottolinea in una nota l’AIGO, l’Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Digestivi Ospedalieri, appare al momento meno critica rispetto a quella statunitense: nel nostro Paese non si registra ancora un incremento significativo dei casi sotto i 50 anni, e la maggior parte delle diagnosi continua a riguardare la popolazione oltre questa fascia di età.

«Questo dato non deve però indurre ad abbassare la guardia perché anche in Italia stanno aumentando fattori di rischio ben noti, come l’obesità infantile, il fumo, il consumo di alcol e l’eccessiva assunzione di carni processate. Sono elementi che, nel tempo, possono modificare l’epidemiologia della malattia» avverte Renato Cannizzaro, responsabile della Commissione Oncologica di AIGO e Direttore della Struttura di Gastroenterologia Oncologica Sperimentale del Centro di Riferimento Oncologico (CRO) IRCCS di Aviano.

Per questo è fondamentale non sottovalutare eventuali segnali precoci, anche prima dei 50 anni. Tra i sintomi che meritano attenzione rientrano: presenza di sangue nelle feci, modificazioni persistenti dell’alvo (diarrea o stipsi prolungata), dolore addominale ricorrente, anemia non spiegata, perdita di peso involontaria e senso di incompleto svuotamento intestinale.

L’attore americano, per sostenere i costi delle terapie, nel 2024 aveva messo all’asta alcuni oggetti legati alla sua carriera, e dopo la sua morte, la famiglia (moglie e sei figli piccoli), rimasta senza soldi, ha avviato una raccolta fondi. «I farmaci oncologici sono molto costosi. Oltre alla chemioterapia ci sono i farmaci anti-vomito, il personale che somministra la terapia, la struttura e così via. Parliamo di centinaia di migliaia di euro» ha spiegato sempre all’Adnkronos  Cremolini ricordando pooii un aspetto non secondario: «In Italia, se non ci fosse il nostro Servizio sanitario nazionale soltanto i ricchi potrebbero accedere a queste terapie, mentre la stragrande maggioranza delle persone non potrebbe curarsi. Da noi il paziente non paga».

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