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Gengivostomatite erpetica


La malattia è anche conosciuta come:
gengivo stomatite erpetica, stomatite aftosa, stomatite erpetica


Anche detta stomatite aftosa, è una patologia non contagiosa che causa la formazione di ulcere multiple o croniche all’interno della cavità orale. Colpisce circa il 10% della popolazione adulta, con percentuali anche maggiori fra i bambini.

Categoria: Malattie infettive
Sigla: GM

Prevenzione - Gengivostomatite erpetica

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Molto dolore anche con piccole lesioni

I soggetti colpiti dalla malattia non presentano sintomi sistemici o segni rilevabili al di fuori del cavo orale, spesso le afte si manifestano nella fase iniziale con una sensazione di bruciore o prurito nella zona dove a distanza di qualche ore ma manifesteranno le lesioni ulcerose, precedute dalla formazione dall’arrossamento o dalla formazione di una bolla. La sensazione di dolore è spesso sproporzionata rispetto alla dimensione della lesione, e ciò è dovuto al fatto che il contatto fisico soprattutto con alcuni cibi e bevande può provocare molto fastidio. Il dolore diminuisce gradualmente col progredire della malattia e generalmente le lesioni scompaiono nel giro di 4 settimane. Talvolta può rimanere un alone rosato o segni evidenti anche per diverse settimane dopo la scomparsa delle afte che comunemente si manifestano all’interno della bocca, sulla lingua, sulle labbra e, più raramente, sul palato duro e sulla gengiva.

I casi particolarmente gravi sono caratterizzati da un presenza cronica delle lesioni, con la formazione costante di nuove ulcerazioni prima della guarigione delle precedenti, la manifestazione di una forma aggressiva può anche causare malnutrizione a causa del forte dolore e una conseguente perdita di peso.


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Che cos'è - Gengivostomatite erpetica

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Patologia non contagiosa, colpisce il 10% della popolazione

Anche nota come stomatite aftosa, si tratta di una patologia non contagiosa caratterizzata dalla formazione di ulcere multiple o croniche all’interno della cavità orale causate della rottura della mucosa. Si tratta di una delle lesioni più comuni della mucosa orale con un’incidenza del 10% nella popolazione adulta, percentuale che è anche maggiore fra i bambini.

Le cause dell’insorgenza della malattia sono ancora in parte sconosciute, anche se si pensa che possa essere causata da un disordine del macrobiota umano associato a problemi immunitari, i fattori scatenanti possono essere i più diversi, dalle carenze nutrizionali fino a traumi, stress, allergie, predisposizione genetica, il contatto della mucosa orale con oggetti sporchi (come ad esempio il mordere una matita o una penna), cambiamenti ormonali e insufficienze di vitamina B12  , ferro o acido folico.

 La malattia si manifesta con la periodica formazione di ulcere che fra un attacco e l’altro guariscono completamente, spesso insorge durante l’infanzia o l’adolescenza e può manifestarsi anche per anni prima di scomparire gradualmente senza alcun tipo di trattamento.


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Sintomi - Gengivostomatite erpetica

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Per prevenire vita regolata e dieta equilibrata

Non sono ancora del tutto note le cause che causano questa patologia, tuttavia esistono una serie di fattori che possono favorirne l’insorgenza come stress o disfunzioni del sistema immunitario, anche una percentuale bassa di globuli bianchi può essere causa di infezioni orali. A titolo preventivo si consiglia dunque uno stile di vita regolato e poco stressante, una dieta equilibrata e può essere utile anche il anche il rispetto di un'accurata igiene orale: lavare i denti dopo ogni pasto e sciacquare bene la bocca con l'ausilio di un collutorio. Limitare il consumo di alcolici e smettere di fumare sono accorgimenti che possono altresì aiutare nella prevenzione dell’insorgenza delle lesioni.

Può essere consigliabile anche controllare il livello di vitamina E il cui fabbisogno giornaliero secondo la tabella RDA è di 8-10 mg per giorno, questa vitamina è nota per le sue proprietà antiossidanti e più contribuire alla prevenzione dell’insorgenza delle lesioni, gli alimenti più ricchi di questa vitamina sono l’olio d’oliva, il germe dei cereali, ortaggi e foglie verdi, tuorlo d'uovo e latticini.


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Diagnosi - Gengivostomatite erpetica

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Dall'anamnesi del paziente ai test diagnostici

La patologia può presentare alcuni segni tipici evidenti già da un primo esame visivo infatti l’ulcera, che di per sé è estremamente dolorosa se toccata o strofinata, può essere accompagnata dal rigonfiamento  e dalla conseguente infiammazione dei linfonodi sotto la mandibola, sintomo quest’ultimo che può però condurre ad una errata diagnosi di patologie dentali. Il soggetto lamenta anche una sensazione di bruciore e spiccata sensibilità alla temperatura di cibi e bevande e ad alimenti irritanti ed è importante che in fase diagnostica si indaghi la storia clinica del paziente accertando le condizioni che possono aver provocato le lesioni e l’eventuale presenza di fattori di rischio come diabete, assunzione di farmaci immunosoppressori e infezioni da HIV.

Oltre all’esame visivo ci sono alcuni test diagnostici che possono aiutare ad individuare i segni caratteristici della stomatite, si tratta perlopiù di esami che vengono eseguiti soprattutto nel caso in cui la malattia diventi cronica. In caso di stomatite ricorrente l’analisi microbiologica tramite coltura può essere un utile supporto nella diagnosi mentre in presenza di lesioni persistenti che non hanno una causa evidente può essere utile eseguire una biopsia.

Per quanto riguarda le prove di laboratorio, l’immunofluorescenza può aiutare per distinguere la stomatite aftosa ricorrente da patologie cutanee bollose.


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Cura e Terapia - Gengivostomatite erpetica

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Antisettici e anestetici per calmare il dolore

Non esiste una cura definitiva  e i trattamenti farmacologici sono volti ad alleviare i sintomi e ad accelerare il processo di guarigione, i più comuni comportano l’impiego di farmaci ad azione combinata antiflogistica ed antibiotica.  Particolarmente efficace si è dimostrato l’effetto del diflucortolone valerato, un corticosteroide con una forte azione antinfiammatoria e con una buona capacità di stabilizzare le membrane lisosomiali. Questo principio attivo combinato con antibiotici come la josamicina permette di ridurre l'infiammazione portando alla regressione dell'ulcera. Farmaci antisettici possono essere prescritti per disinfettare il cavo orale mentre anestetici e antidolorifici possono essere utili per alleviare il dolore causato dalla lesione. Alcuni tipi di collutorio risultano efficaci nel trattamento delle lesioni da stomatite grazie a principi attivi e specifici per il trattamento di questa patologia, in particolare il desametasone, un corticocosteroide in tetraciclina, antibatterico inibitore della sintesi proteica (indicato soprattutto in caso di ulcere aftose) e la difenidramina, antistaminico ed anestetico locale.

In ogni caso la malattia, che spesso si manifesta per la prima volta durante l'infanzia o l'adolescenza, di solito dura per diversi anni prima di scomparire gradualmente  e ciò accade anche in assenza di trattamenti farmacologici.


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Glossario per Gengivostomatite erpetica - Enciclopedia medica Sanihelp.it

 - Aftosi
 - Ulcera
 - Mucosa
 - Stress
 - Allergia
 - Vitamina B12
 - Acido folico
 - Ferro
 - Vitamina e
 - Immunofluorescenza
 - Hiv
 - Diabete

Tag cloud - Riepilogo dei sintomi più frequenti

alito cattivo alitosi bocca amara brufoli brulichio bubboni croste lesioni della cute manifestazioni a carico della cute sfogo della cute fiato pesante foruncoli ingrossamento zona ghiandolare tendenza a grattarsi ipersalivazione irritazione ingrandimento dei linfonodi lesioni delle mucose lesioni della pelle manifestazioni a carico della pelle pizzicore prurito ptialismo pustole aumento della produzione di saliva scialorrea necessità di sputare squame vellichio vescicole alterazioni del viso

FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Joseph C. Segen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, 2006

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Autore: Redazione - Sanihelp.it
Data ultima modifica: 28-12-2015

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