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Malaria


La malattia è anche conosciuta come:
paludismo


Chi pensa che sia una patologia che appartiene al passato, si sbaglia: la malaria è una realtà tuttora presente. Scopri come difenderti e affrontare le vacanze senza rischi né paure.
Categoria: Malattie infettive


Che cos'è - Malaria

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Puntura di zanzare: occhio alla malaria

Definita mal aria in seguito alla credenza che venisse trasmessa dalle paludi e dall’aria stagnante, la malaria oggi minaccia oltre il 40 % della popolazione mondiale, soprattutto quella residente in paesi poveri. Assieme alla tubercolosi e all’Aids, è oggi una delle principali emergenze sanitarie del pianeta.
Oltre a essere endemica in molte zone del pianeta (Asia, Africa, America Latina e Centrale, isole caraibiche e Oceania), la malaria viene sempre più frequentemente importata anche in zone dove è stata eliminata, grazie ai movimenti migratori e ai viaggi.
L’isolamento del Plasmodium, il protozoo agente della malattia, risale a fine '800, quando si comprese che la malattia si manifestava in seguito alla puntura della femmina della zanzara Anopheles, che trasmette all’uomo il proprio parassita.

All’interno dell’ospite umano, il parassita si modifica passando attraverso diversi stadi di sviluppo e, riuscendo a eludere le difese del sistema immunitario, infetta i globuli rossi e il fegato, fino a raggiungere una forma che è capace di infettare un’altra zanzara quando punge la persona malata.
La malaria arriva a uccidere distruggendo i globuli rossi e quindi causando una forte anemia e ostruendo i capillari che irrorano il cervello (in questo caso si tratta di malaria cerebrale) o altri organi vitali.

I sintomi appaiono da 9 a 14 giorni dopo la puntura: febbre alta, mal di testa, vomito, sudorazioni e tremori e sintomatologia simil-influenzale.

I plasmodi sono diventati fortemente resistenti a quasi tutti i farmaci prodotti per combatterli, di cui i più diffusi, nonché i più economici, sono la clorochina e la sulfadossina-pirimetamina, così come a numerosi insetticidi utilizzati per disinfestare le zone malariche.
Molti paesi sono così costretti a utilizzare nuove combinazioni di farmaci molto più costosi, come la Atovaquone-Proguanil (Malarone). Non esiste ancora un vaccino anche se si sta lavorando su diversi candidati, soprattutto grazie al completamento della sequenza genomica del Plasmodio.

I fattori predispondenti un’epidemia sono sia naturali, come una variazione climatica o un’inondazione, che antropici, come un conflitto o lo sviluppo di opere agricole, di dighe, di miniere o l’incapacità di esercitare un controllo sul vettore del plasmodio, la zanzara. Grandi movimenti migratori interni a un continente favoriscono ancor più l’esposizione di popolazione vulnerabile al parassita.

Le misure di prevenzione sono semplici da attuare e riducono di molto la possibilità di essere punti da zanzare vettore di malaria.

Una diagnosi accurata e precoce è una delle chiavi per gestire in modo efficace la malattia. Quindi, in caso di febbre di qualsiasi natura si raccomanda ai viaggiatori di rientro da un viaggio in una zona in cui è presente la malaria di segnalare al proprio medico i Paesi in cui si sono recati.
Attualmente non ci sono evidenze che indichino di limitare scambi commerciali e viaggi in queste zone, considerando il numero limitato dei casi importati e la non severità del quadro clinico.
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Zanzare: il pericolo vien di notte (ma non solo)

Sono fastidiosissime e capaci di rovinarci intere notti, per non dire tutte le vacanze estive: sono le zanzare, nemiche giurate della nostra pelle.

Le zanzare sono Ditteri dell'Ordine dei Nematoceri e si possono dividere in due grandi gruppi: zanzare non malariche (appartenenti al Genere Culex) e zanzare malariche (appartenenti al Genere Anopheles). La zanzara comune, Culex Pipiens, è un piccolo insetto munito di apparato boccale succhiatore e pungente. I maschi si nutrono di succhi vegetali; le femmine sono quindi i soli individui che pungono l'uomo, nutrendosi del suo sangue (ematofagi), in assenza del quale le larve non possono maturare. Pungono in genere dal tramonto all’alba.

Generalmente le punture di zanzare non costituiscono un rilevante problema di salute, ma esistono una serie di gravi patologie trasmesse da alcune specie:



Una particolare specie di zanzara è la varietà tigre (Aedes Albopictus; ordine Ditteri, famiglia Culicidae), origina dalle foreste tropicali del sud-est asiatico. Il suo nome è dovuto alle bande chiare che ne attraversano il corpo mentre le zampe sono di colore scuro.

La zanzara tigre presenta delle caratteristiche biologiche ben differenti dalla Culex Pipiens nostrana. In particolare, è capace di superare stagioni invernali anche molto rigide.
È molto aggressiva, punge di giorno, specialmente dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 19. Attacca in sciami, prevalentemente all’aperto (ma anche al chiuso). È attiva da aprile-maggio a novembre. Possiede un rostro più largo e lungo della zanzara comune che le permette di pungere anche attraverso i vestiti. Le punture, oltre a essere molto dolorose, causavano lesioni spesso emorragiche, a volte bollose.

La prima segnalazione in Italia è avvenuta a Genova nel 1990; successivamente sono stati scoperti numerosi focolai larvali della specie in provincia di Padova.
L’enorme adattabilità e resistenza della zanzara tigre, oltre alla tropicalizzazione del clima (più caldo e umido), hanno favorito un’ampia colonizzazione del territorio nazionale dal 1991 a oggi.

Oltre il 90% delle aree infestate in Italia è concentrato nel nord-ovest e tra l’altro i focolai principali si ritrovano sempre in vicinanza di depositi di copertoni.

La zanzara tigre è capace di fungere da vettore per altri patogeni potenzialmente molto pericolosi come, nel sud-est asiatico, di Arbovirus (ARthropod BOrne VIRUS), i quali danno luogo a manifestazioni che vanno da lievi sindromi influenzali a forme di encefalite a febbri emorragiche (dengue).
Negli USA sono stati isolati esemplari infettati con virus come quello dell’encefalite equina.

In Italia non ci sono evidenze di trasmissione di malattie, ma non per questo si deve ignorare il potenziale rischio di vettore di patogeni che la zanzara tigre rappresenta ad esempio per la trasmissione di malattie come l’ehrlichiosi. Inoltre i flussi migratori, ormai sempre più imponenti, rendono concreto il rischio di trasmissione di patogeni nuovi da parte della zanzara tigre.
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Malaria sottostimata: i casi reali sono il doppio

Ogni anno si verificano almeno mezzo miliardo di casi di malaria nel mondo, il 50% in più di quelli stimati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
Questi i risultati di uno studio di alcuni epidemologi, secondo i quali è compromesso il tentativo mondiale di controllare la malattia entro il 2010.

Secondo stime dell’Oms, la malattia si diffonde in maniera molto più elevata di quanto si pensi: oltre 1 milione di persone muoiono ogni anno per malaria e sono almeno 300 milioni i casi gravi registrati annualmente nel mondo, il 90% dei quali nell’Africa subsahariana.

Secondo lo studio le persone potenzialmente esposte al parassita della malaria sono circa 2,2 miliardi, più del 30% della popolazione mondiale.

Bob Snow, un degli autori dello studio, commenta così questi risultati: «l’ignoranza dei numeri registrata sinora limita la nostra abilità di capire quanto denaro dobbiamo usare per far fronte al problema, e porta a usare in modo sbagliato i fondi per combattere la malattia».
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Prevenzione - Malaria

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Così ti combatto la zanzara assassina

Le punture di zanzare sono fastidiose ma per lo più innocue. Ci sono casi invece in cui il morso dell’odiato insetto può avere risvolti davvero spiacevoli. Parliamo di malattie gravi come la malaria, la febbre gialla, la dengue e la chikungunya.

Per scongiurare questi pericoli bisogna innanzitutto eliminare le condizioni che favoriscono il riprodursi della zanzara:

  • evitare le raccolte di acqua stagnante
  • svuotare sottovasi, annaffiatoi, secchi ecc.
  • coprire con zanzariere i contenitori inamovibili utilizzati nell’orto
  • spruzzare settimanalmente i tombini nei cortili e giardini con spray antilarvali
  • mettere pesci che si cibano di larve nelle vasche o fontane
  • non stoccare pneumatici all’aperto
  • sostituire i sottovasi in cotto con quelli in rame
  • utilizzare aria condizionata e/o reti alle finestre e/o zanzariere nelle stanze in cui si soggiorna (meglio se impregnate con insetticidi).


In secondo luogo, per impedire o almeno ridurre le punture delle zanzare:

  • usare vestiti che non lascino scoperte parti del corpo (camicie con maniche lunghe, pantaloni lunghi ecc.) di colore chiaro, perché i colori scuri attraggono le zanzare
  • usare repellenti sulle parti del corpo che rimangono scoperte, tenendo presente che il sudore ne riduce l'effetto.


Donne gravide e bambini dovrebbero consultare il proprio medico o farmacista prima di utilizzare questi prodotti, mentre particolare attenzione va posta ai bambini di età inferiore ai 3 mesi, per i quali l’utilizzo è proprio sconsigliato.

È importante ricordare che alcune zanzare vettori di malattia non sono attive solo al buio, nelle ore serali, ma anche durante il giorno.
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Le 10 regole d'oro del viaggiatore

  1. Assicurati di essere idoneo al viaggio: ci sono infatti condizioni in cui è sconsigliato e pericoloso viaggiare, per esempio: nelle 6 settimane successive a un intervento chirurgico importante, nel primo o terzo mese di gravidanza, nel caso di malattia cronica non stabile, come aritmia, ipertensione, diabete ecc. Nel dubbio, consulta il medico.

     
  2. Un mese prima di partire, verifica se occorrono vaccinazioni. Verifica anche di avere un’assicurazione sanitaria.

     
  3. Evita i cibi crudi e i buffet freddi, le creme all’uovo o alla panna, e preferisci carne e pesce cotti bene e al momento, frutta sbucciata o lavata al momento, verdura cotta.  
    Assicurati che i cibi cotti siano serviti ancora caldi e che non siano cotti solo parzialmente: questi infatti, qualora conservati parecchie ore a temperatura ambiente, costituiscono una delle principali fonti di infezioni alimentari.  
    Il latte non pastorizzato deve essere sempre bollito, i gelati possono rappresentare un rischio.

     
  4. Attenzione a ciò che bevi: spesso l’acqua del rubinetto non è potabile. Falla bollire o disinfettala con compresse a base di cloro, o meglio, opta per l’acqua minerale in bottiglia, sia a tavola che per lavare i denti. Non usare ghiaccio. Caffè, tè, vino, birra e alcolici sono in genere sicuri.

     
  5. Se hai rapporti sessuali occasionali, usa il preservativo.

     
  6. Farmaci: ricordati di portare tutto ciò che usi già a casa e farmaci che potrebbero tornare utili, come antibiotici a largo spettro, antidolorifici e attrezzatura varia (creme solari, forbici, cerotti, salviettine disinfettanti ecc.).

     
  7. Per prevenire la malaria, proteggiti dalle zanzare tramite zanzariere, repellenti cutanei, insetticidi a base di piretro e, quando necessario, assumi farmaci antimalarici (chemioprofilassi): questi farmaci devono essere presi prima di partire (in genere da una settimana prima), durante il soggiorno e anche dopo il rientro, per quattro settimane dopo che è finita l’esposizione a rischio. Nei mesi successivi al rientro, se compare febbre di origine non chiara, riferisci al tuo medico che sei stato in una zona malarica.

     
  8. Usa ogni precauzione nell’utilizzo dei servizi igienici pubblici e cura la tua igiene personale più del dovuto (lavati le mani accuratamente con acqua e sapone prima di ogni pasto). Non fare il bagno in acqua stagnanti e non camminare mai a piedi scalzi su terreni umidi e sabbiosi.

     
  9. Fai molta attenzione alla guida: in molti paesi in via di sviluppo gli incidenti stradali sono frequentissimi.

     
  10. Occhio alla criminalità: non esporre troppo denaro o valori.

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Vacanze: occhio alle punture degli animali

Si avvicina il tempo delle vacanze. I viaggi internazionali, sia verso mete esotiche che verso paesi non così distanti da noi, implicano una serie di problematiche legate al pericolo di malattie infettive e avvelenamenti trasmessi da insetti e animali. Per questo il viaggiatore deve assumere preventivamente informazioni e avvertenze riguardo alla zona che andrà a visitare.
A questo scopo i vacanzieri possono consultare l’elenco dei Centri di Medicina dei Viaggiatori, visitando il sito della Società Italiana di Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni: www.simvim.it, per conoscere la profilassi necessaria per recarsi nel luogo scelto per la propria vacanza.

La malattia più rilevante correlata agli animali, e in particolare alle punture di zanzare, è la malaria, una patologia mortale che minaccia tutt’ora circa il 40% della popolazione mondiale e contro cui non esiste vaccino ma solo una profilassi preventiva. Altre malattie correlate alle zanzare sono la febbre gialla e la dengue.

Un altro rischio legato ai viaggi è dato dalle punture di zecca: sul sito della SIMVIM sono elencati i consigli per evitare di essere punti e le regole da seguire in caso di morsicatura.

E nel portale si trovano anche le indicazioni per riconoscere i pesci velenosi e per raccogliere conchiglie senza spiacevoli sorprese, le norme comportamentali da seguire per scongiurare morsi di vipera, notizie su coralli e meduse e i pericoli correlati e infine informazioni su un pericolo di casa nostra: la zanzara tigre, ormai ampiamente colonizzata nel Nord-Ovest dell’Italia.
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Sintomi - Malaria

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Malaria: i sintomi che la caratterizzano

Si distinguono una malaria a decorso acuto-subacuto e una malaria cronica (quest'ultima limitata alle zone in cui la malattia è ancora endemica). La forma principale è quella acuta-subacuta, che si presenta con febbre elevata, preceduta da brivido e accompagnata da cefalea, vomito, rachialgie, talora herpes labialis, subittero, orticaria.

La febbre può avere andamento continuo o continuo-remittente, ripresentandosi a intervalli regolari di tempo che dipendono dal tipo di Plasmodio coinvolto (ogni 48 ore: febbre terzana, causata dai Plasmodi Vivax, Ovalis e Falciparum; ogni 72 ore: febbre quartana, causata dal Plasmodium Malariae). Sono presenti inoltre epatosplenomegalia, anemia, edemi e danno renale.
Durante il periodo di stato, si manifesta il tipico attacco malarico: brividi scuotenti si susseguono per 1-2 ore accompagnati da cianosi, orripilazione, cefalea e vomito, alternati a periodi di iperemia, con cute rossa, asciutta e ipertermia; infine subentra la defervescenza, accompagnata da abbondantissima sudorazione, fino talvolta alla normalizzazione della temperatura nell'arco di 4-6 ore.

Obiettivamente si possono riscontrare polso piccolo e ipotensione durante la fase di ascesa della febbre, seguiti da polso pieno e aumento della pressione differenziale nella seconda fase. Nei casi più gravi si arriva anche a ittero franco e oligo-anuria.

La sintomatologia è causata dalla distruzione dei globuli rossi da parte del plasmodio, che si accresce a spese del globulo rosso e dà origine a 6-32 piccoli parassiti (merozoiti) che determinano la rottura della cellula (lisi). La lisi dei globuli rossi, sincrona per tutte le cellule infettate, avviene ciclicamente, manifestandosi appunto con le crisi febbrili.

La diagnosi è spesso difficile perché i sintomi possono non essere netti; fondamentale è l’esame microscopico dello striscio di sangue.

Sono stati segnalati casi di malaria con manifestazioni a distanza di molti mesi dalla puntura della zanzara.
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Cura e Terapia - Malaria

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Come si combatte la malaria

La migliore terapia, parlando di malaria, è la prevenzione. Una valida profilassi può essere ottenuta agendo a due livelli: con la lotta al vettore (bonifica delle zone paludose, uso di insetticidi) e con la cura dei soggetti malati, per ridurre il serbatoio dell’infezione.
Per coloro che si recano nelle zone endemiche è vivamente raccomandata la chemioprofilassi con clorochina o pirimetamina, da iniziare prima del viaggio e continuare dopo il rientro, secondo tempi e modi prestabiliti (antimalarica, profilassi).

Un’adeguata chemioterapia domina l'infezione, talora grazie alla contemporanea somministrazione di preparati antimalarici diversi. Il trattamento dell'attacco acuto prevede l'impiego della clorochina, che è efficace su quasi tutti i plasmodi, o di chinino, pirimetamina e sulfamidici, a seconda del ceppo di Plasmodio coinvolto e del suo grado di resistenza alle terapie convenzionali. Nella fattispecie, in caso di ceppi clorochino-resistenti si usano pirimetamina e proguanil, oppure un’associazione di clorochina e pirimetamina, o ancora pirimetamina e sulfamidici ritardo.

Un altro problema è costituito dalle recidive degli attacchi malarici. La malaria da Plasmodium Falciparum (terzana maligna) guarisce entro due anni dall’infezione primitiva e la prevenzione delle recidive si fa ugualmente con clorochina oppure con pirimetamina e sulfamidici ritardo oppure con clorochina e pirimetamina. La malaria da Plasmodium Vivax (terzana benigna) dura al massimo 4 anni mentre quella da Plasmodium Malariae (quartana) dà recidive per tempi molto più lunghi; la prevenzione delle recidive di entrambe si fa ancora con clorochina e primachina.
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Scoperta strategia d'attacco della malaria: si può fermare

MEDICINA: MALARIA, SCOPERTO SEGRETO SUCCESSO PARASSITA Il parassita della malaria, che ogni anno uccide nel mondo due milioni di persone, sembra avere i giorni contati: un'equipe di ricerca australiana ha individuato la chiave del suo successo nell'eludere le difese dell organismo.

Il parassita, trasmesso dalle zanzare, è particolarmente pericoloso a causa del complesso sistema che usa per ingannare il sistema immunitario.
Ma Alan Cowman e i suoi colleghi dell'Istituto di ricerca medica Walter and Eliza Hall di Melbourne hanno finalmente scoperto il funzionamento di questo sistema: il parassita della malaria infetta i globuli rossi del sangue e poi riveste di proteine la loro superficie, rendendoli invisibili al sistema immunitario. Quando l'organismo scopre il contagio e comincia a reagire, il parassita usa un gene differente per creare una diversa maschera proteica, continuando così a nascondere la sua vera identità fino a 60 volte di seguito.

«Ora che cominciamo a comprendere come funziona questo complesso sistema di attacco, potremo cercare la maniera per neutralizzarlo, e così aiutare a salvare milioni di vite», ha dichiarato Cowman.
Si tratterà di impedire al parassita di passare da una maschera all'altra, oppure di costringerlo ad usarle tutte allo stesso tempo, in modo che il sistema immunitario le veda tutte e si possa difendere. (ANSA)
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Malaria: con il nuovo vaccino la sconfitta è vicina

Un anno fa, uno studio clinico condotto su 2000 bambini mozambicani e pubblicato su The Lancet dimostrava l'efficacia di un nuovo vaccino antimalaria, noto come «RTS,S», capace di ridurre del 35% la malaria clinica e del 49% la malaria grave per almeno 18 mesi dalla sua somministrazione.

Oggi il vaccino è in fase di produzione in Belgio, e se tutto procede bene potrebbe essere autorizzato a partire dal 2011-2012, pronto a fornire milioni di dosi ogni anno ai bambini di molti dei paesi africani più poveri.

La notizia ha avuto un posto di rilevo nel corso della Giornata Africana contro la malaria, celebrata questa settimana in tutto il mondo.
«Pochissimi scienziati hanno avuto la possibilità di vedere il loro lavoro quotidiano trasformarsi in nuovi medicinali o vaccini che rendono possibile salvare milioni di vite», ha dichiarato durante il convegno Joe Cohen, inventore del vaccino. «Il poter pensare che io possa appartenere a questa ristretta schiera di fortunati mi lascia sbalordito».

Accanto all'importanza che ricopre questo vaccino, bisogna però riconoscere quante altre sfide si devono ancora affrontare. La malaria, infatti, uccide da uno a tre milioni di persone all'anno, per la maggior parte bambini africani, ed è tra le maggiori cause di mortalità infantile al mondo.
Le organizzazioni internazionali devono iniziare a preparare delle previsioni per la domanda di vaccino, le agenzie nazionali devono iniziare a preparare il terreno in modo che questo vaccino possa essere approvato nel più breve tempo possibile, l'Africa e il mondo industrializzato devono iniziare a costruire il necessario sostegno politico volto a garantire che le risorse, sia finanziarie che le infrastrutture, siano pronte in modo che il vaccino possa arrivare a tutti i bambini che ne hanno bisogno.
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Glossario per Malaria - Enciclopedia medica Sanihelp.it

 - Malaria
 - Protozoi
 - Parassita
 - Clorochina
 - Terzana
 - Quartana


Farmaci

 - CHININA CL.AGENZIA I.D.*10F500
 - CHININA CLORIDR SA*10F 500MG 2
 - CHININA CLORIDR SA*50F 500MG 2
 - CHININA SOLF NOVA*20CPR 250MG
 - CLOROCHINA*30CPR RIV 250MG
 - EURARTESIM*12CPR RIV320MG+40MG
 - LARIAM*8CPR 250MG
 - MALARONE*12CPR RIV 250MG+100MG
 - MALARONE*BB 12CPR RIV62,5+25MG
 - METAKELFIN*FL 10CPR 500MG+25MG
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Tag cloud - Riepilogo dei sintomi più frequenti

affaticabilità disturbi dell'alimentazione anoressia anuria diminuzione dell'appetito disturbi dell'appetito arrossamento arsura astenia accelerazione del battito bolle brividi brulichio cefalea repulsione per il cibo conato aumento del ritmo del cuore alterazioni del colore della cute arrossamento della cute colorazione gialla della cute lesioni della cute manifestazioni a carico della cute secchezza della cute debolezza dermatosi diaforesi dilatazione dimagrimento disidratazione riduzione della diuresi diminuzione o scomparsa della diuresi edema ematemesi emicrania epatomegalia eritema esauribilità mancanza della fame febbre ingrossamento del fegato mancanza delle forze aumento della frequenza cardiaca gonfiore tendenza a grattarsi inappetenza ingrossamento ipertensione ipertensione arteriosa ipertermia ipotensione irritazione itterizia ittero lombaggine lombalgia dolore lombare macchie ingrossamento della milza assenza o diminuzione della minzione riduzione della minzione nausea necessità di bere colorazione gialla degli occhi oliguria orripilazione orticaria pelle d'oca alterazioni del colore della pelle arrossamento della pelle colorazione gialla della pelle lesioni della pelle manifestazioni a carico della pelle secchezza della pelle calo di peso pizzicore polidipsia irregolarità del polso pomfi pressione alta pressione bassa aumento della pressione del sangue diminuzione della pressione del sangue prurito aumento delle pulsazioni rachialgia rigetto rigurgito aumento del ritmo dolore alla schiena sete aumento della sete snellimento splenomegalia spossatezza stanchezza sudorazione sudorazione notturna sudori freddi tachicardia innalzamento della temperatura male di testa traspirazione tumefazione tumidezza colore scuro dell'urina diminuzione della emissione dell'urina mancata emissione dell'urina blocco urinario vellichio vescicole voltastomaco vomito sangue nel vomito sensazione di vomito

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Autore: Redazione - Sanihelp.it
Data ultima modifica: 28-12-2015

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