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Speciale running

L'importanza della scarpa

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Pubblicato il: 26-04-2011

La primavera è arrivata: temperature miti, giornate più lunghe e tanta voglia di muoversi. Vuoi iniziare a correre? Ottima scelta, ma fallo solo dopo aver indossato la scarpa giusta. Danilo Goffi, azzurro della maratona, ci spiega come orientarci nella scelta.

L'importanza della scarpa © Photos.com Sanihelp.it -
La parte più preziosa di un runner? I piedi. Che sono le estremità più complicate del corpo umano: ciascuno è formato da 26 ossa che si articolano tra loro in modo complesso e assolvono alle indispensabili funzioni di sostegno e locomozione.

Va da sé che devono assolutamente essere salvaguardati durante la pratica di qualsiasi attività sportiva e ancor di più nella corsa, dove la sollecitazione raggiunge i massimi livelli.

É quindi necessario che chiunque desideri avvicinarsi a questo sport, si procuri un paio di scarpe adatte alla propria biomeccanica di appoggio onde evitare di incorrere in spiacevoli infortuni o complicazioni.

Che tu sia un principiante, un runner  per passione o un podista professionista, che tu corra sull’asfalto, su sterrato o sul tapis-roulant poco importa: necessiti dunque di una scarpa su misura per il tuo piede.

Ma come possiamo individuare la scarpa più adatta a noi? Sugli scaffali dei negozi troviamo decine di modelli che, al primo esame di un occhio poco esperto, differiscono tra loro solo per colore e design.

Per aiutare i nostri lettori a orientarsi nella scelta abbiamo chiesto aiuto a Danilo Goffi, azzurro della Maratona con 20 gare di specialità al suo attivo di cui ben 6 iridiate.
Vincitore delle maratone di Venezia nel 1995 e Torino nel 2005, nono classificato ai Giochi Olimpici di Atlanta del 1996 con il tempo di 2h15’08’’, medaglia d'argento agli Europei di Budapest nel 1998, Danilo ha un personale in maratona di 2h08’33’’. Insomma, è uno che la corsa ce l’ha dentro.
Danilo, parliamo dell’attrezzo più importante per un maratoneta: puoi darci una prima classificazione delle scarpe da corsa?

«Le scarpe da running si dividono in tre categorie principali: leggere, stabili e ammortizzate. Il ruolo della scarpa risulta essere fondamentale per la sicurezza del piede: da questo strumento dipendono infatti la stabilità e l’equilibrio del corpo in azione.»


Per arrivare alla scelta della scarpa più adatta quali sono i parametri individuali che vengono presi in considerazione?

Sulla scelta della scarpaincidono principalmente questi fattori: l’utilizzo che ne viene fatto (allenamenti o gara); il peso dell’atleta; la modalità di appoggio del piede (generalmente si distinguono due atteggiamenti prevalenti detti pronazione e supinazione con vari livelli).


Una volta individuata la categoria di appartenenza, come può un runner riconoscere il modello ideale per il proprio piede?

«Le scarpe sono classificate in varie categorie attraverso delle sigle universali, utilizzate da tutte le case produttrici: A1, A2, A3, A4, A5 trail e per finire chiodate e specialistiche.»

Vediamole una ad una:

«- Per A1 si intendono le scarpe superleggere da gara per atleti peso piuma (peso scarpa 200/220 gr)
 - Per A2 si intendono scarpe più pesanti rispetto alle precedenti (250/280 gr)
 - Le A3 sono indicate per atleti che cercano una calzata neutra senza particolari problemi d’appoggio. Vengono utilizzate per tutti i tipi di allenamento e il loro peso può variare tra i 300 e i 350 gr.
- Le A4 sono perfette per i corridori che hanno problemi di eccessiva pronazione ovvero tendono a scaricare il proprio peso corporeo verso l’interno del piede in fase di appoggio. Sono inoltre indicate per atleti che hanno un peso corporeo superiore ai 65 kg; vengono definite stabili e il loro peso è superiore ai 350gr.
- Le A5 trail sono indicate per chi vuole correre su percorsi sterrati o per chi pratica corsa in montagna perché offrono ottima aderenza.
- Le scarpe chiodate sono invece adatte a velocisti e mezzofondisti e per chi d’inverno pratica il cross, mentre le specialistiche per saltatori e lanciatori.» Esiste un vero e proprio test per definire con precisione la categoria di appartenenza?

«Sì, certo. Molto utile può essere ad esempio il test effettuato tramite l’uso della pedana stabilometrica, strumento che permette di rilevare eventuali problemi nella fase di appoggio del piede e indirizzare quindi chi corre verso l’acquisto della scarpa più consona alle proprie esigenze. Io consiglio a tutti di rivolgersi sempre e comunque a un rivenditore specializzato ed evitare il fai da te.»


Ringraziamo Danilo per i preziosi consigli e vi invitiamo a visitare le nostre gallery dedicate (link …..), dove troverete tutti gli ultimi modelli lanciati dalle più importanti aziende del settore.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Danilo Goffi

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