Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Normativa

Il taglio della coda e orecchie nel cane

di
Pubblicato il: 28-02-2012

La Fnovi ha adottato nuove linee guida sul divieto di chirurgie non terapeutiche a carico di coda e orecchie nel cane.

Il taglio della coda e orecchie nel cane © Photos.com Sanihelp.it - Il 1 novembre 2011 è entrata in vigore la normativa che vieta il taglio di coda e orecchie nel cane contenuta nella Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia. Tutti gli interventi chirurgici mirati alla modifica dell’aspetto dell’animale da compagnia o finalizzati per altri scopi non curativi vengono vietati.

La normativa in particolare pone il divieto su:
Taglio della coda
• Taglio delle orecchie
• Recisione corde vocali
• Asportazione unghie e denti
.

Nel comma 2 dell’articolo 10 della suddetta convenzione espone un caso in particolare dove la caudotomia è permessa. Questo caso particolare riguarda le razze di cani da ferma, riporto e cerca:
Bracco Ungherese a pelo corto
• Cane da ferma tedesco a pelo duro
• Cane da ferma tedesco a pelo corto
• Bracco Francese tipo Gascogne
• Bracco Francese tipo Pirenei
• Bracco Italiano
• Epagneul Breton
• Griffone a pelo duro (Korthals)
• Spinone Italiano
• Cocker Spaniel
• Springer Spaniel

In queste razze è consentita la caudotomia neonatale preventiva che deve essere eseguita soltanto dal medico veterinario nella prima settimana di vita del cucciolo, in sedazione e con anestesia locale.

Questa eccezione è dovuta al fatto che queste razze in età adulta potrebbero essere esposti a problemi sanitari come le lesioni alla coda che sarebbero difficilmente curabili con trattamenti conservativi.

Le orecchie e la coda nel cane sono molto importanti perché lo aiutano a comunicare con l’uomo. Infatti il cane attraverso diverse posture di orecchie e coda ci parla e ci comunica il suo stato d’animo in quel momento. Ad esempio un cane con la coda tra le gambe è un cane che ha molta paura, invece un cane che tiene le orecchie dritte significa che è attento a cosa accade intorno a lui.

È importante quindi valutare bene i casi singolarmente e compiere questo intervento soltanto quando è strettamente necessario anche perché si può incorrere, in casi di violazione, a condanne penali.

Nell’articolo 544-ter del Codice Penale riguardo al Maltrattamento degli animali si legge: «Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate o li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. La pena è aumentata se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Enpa, Lav, FNOVI

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti