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Linfedema, il 6 marzo la giornata della consapevolezza

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Pubblicato il: 06-03-2018

Linfedema, il 6 marzo la giornata della consapevolezza © Thinkstockphotos

Sanihelp.it - Ogni anno, in Italia, 40.000 persone si ammalano di linfedema, malattia che si manifesta con l’aumento di volume degli arti e, più raramente, dei genitali. Nonostante i grandi numeri, però, pochi tra i non addetti ai lavori conoscono questa patologia che, nella maggioranza dei casi, colpisce i pazienti sopravvissuti a un intervento oncologico, compromettendone la qualità di vita.

Per informare e sensibilizzare, il 6 marzo si celebra il LymphAday (Lymphedema Awarness Day, la Giornata Mondiale del Linfedema), con eventi aperti al pubblico in diverse città, consultabili sul sito della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica SICPRE.

«Anche in questo caso – spiega Adriana Cordova, presidente SICPRE – abbiamo scelto di coordinare e fare da vetrina alle iniziative organizzate dai soci, perché l’attività di informazione al pubblico è da sempre una parte importante della nostra attività».

In occasione del LymphAday, il Policlinico di Bari, il »Gemelli» di Roma e il »Paolo Giaccone» di Palermo aprono le porte al pubblico con visite gratuite, relazioni di medici e fisioterapisti e testimonianze delle associazioni di pazienti.

Le cause del linfedema

Gambe e braccia così gonfi da creare imbarazzo e rendere difficili i movimenti: si manifesta così, di solito, il linfedema. Ma quali sono le cause? L’accumulo locale di linfa che deriva dall’asportazione dei linfonodi, parte del protocollo chirurgico di molti tumori, a iniziare da quello della mammella, con lo svuotamento ascellare. Per l’efficacia delle cure oncologiche, però, il passaggio è spesso obbligato. Non resta quindi che minimizzare i danni, obiettivo che si raggiunge al meglio abbinando fisioterapia e chirurgia.

Per quanto riguarda la prima, sono utili movimenti e massaggi ad hoc, con lo scopo di favorire il drenaggio dei fluidi, insieme ad appositi bendaggi. Quando queste misure non sono sufficienti si ricorre alla sala operatoria e in particolare alla super-microchirurgia, ovvero chirurgia sotto il millimetro.

«Il trattamento chirurgico del linfedema – spiega Marzia Salgarello, responsabile del Centro per il Trattamento Chirurgico del Linfedema del Gemelli di Roma e socio SICPRE – avviene secondo due diverse metodiche: collegare il vaso linfatico ostruito a una piccola vena vicina, così da scaricare la linfa, riducendo il gonfiore; effettuare un autotrapianto di linfonodi, che vengono prelevati per esempio da inguine, collo o ascella e trasferiti a livello dell’arto interessato dal linfedema, ricollegando i vasi dei linfonodi a piccoli vasi locali».



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SICPRE

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