Sanihelp.it –Il mal di pancia riguarda oltre 9 italiani su 10, ma più della metà delle persone non si sente sicura nel gestirlo in autonomia. È quanto emerge da una survey condotta da SIFAC – Società Italiana di Farmacia Clinica, che evidenzia un bisogno crescente di orientamento nel self-care.
Un quadro che racconta molto del rapporto degli italiani con il self-care: si cercano risposte – spesso online come dimostrano le circa 55.000 ricerche medie mensili su Google legate al mal di pancia registrate in Italia negli ultimi sei mesi – e si interviene rapidamente, ma senza avere davvero gli strumenti per interpretare correttamente i sintomi.
Ecco un vero e falso che può aiutare.
Bere poca acqua può contribuire ai disturbi gastrointestinali. Vero. Una scarsa idratazione può rallentare il transito intestinale, favorendo stitichezza, gonfiore e dolore addominale. L’acqua svolge un ruolo fondamentale nella digestione e nel corretto funzionamento dell’intestino. Quando si beve poco. feci tendono a diventare più dure e difficili da eliminare, favorendo stitichezza, gonfiore e mal di pancia. Una buona idratazione aiuta invece l’intestino a lavorare meglio e può ridurre molti fastidi digestivi comuni.
Gonfiore dopo i pasti significa sempre che si è mangiato troppo o male. Falso. Il gonfiore dopo aver mangiato non è sempre legato alla quantità o alla qualità del cibo. Può dipendere da diversi fattori, come l’aria ingerita mangiando in fretta, una maggiore sensibilità intestinale, intolleranze alimentari o dallo stress. In alcuni casi, il gonfiore è solo temporaneo e non indica un problema serio.
Quando si ha mal di pancia, mangiare in bianco è sempre la scelta giusta. Falso. Mangiare in bianco (riso, patate, crackers) può essere utile in situazioni particolari, ad esempio in caso di diarrea o nausea. Tuttavia, non è sempre necessario né sufficiente. Se il mal di pancia è frequente o dura a lungo, seguire solo una dieta molto povera può risultare sbilanciato e non risolvere la causa del problema pertanto è necessario chiedere consiglio al farmacista o al proprio medico.
I crampi allo pancia hanno sempre la stessa causa. Falso. I crampi addominali possono avere origini molto diverse. Possono essere legati alla digestione, ad una contrazione muscolare, a cause ginecologiche, allo stress o ad altri fattori. Proprio perché le cause sono tante, è importante non dare per scontato che si tratti sempre dello stesso problema. È importante identificare la causa chiedendo consiglio al farmacista o al proprio medico per adottare il trattamento corretto.
Ci sono degli alimenti considerati universalmente salutari Falso. La mela è spesso considerata simbolo di salute, ma in realtà non è un alimento universalmente “buono”: ad esempio, nelle persone con sindrome dell’intestino irritabile (IBS) può peggiorare i sintomi quali il gonfiore
Reflusso e acidità dipendono solo dall’alimentazione. Falso. Il cibo ha sicuramente un ruolo nel reflusso e nell’acidità, ma non è l’unico fattore. Anche lo stress, la postura, il sovrappeso, il fumo e alcuni farmaci possono contribuire alla comparsa dei sintomi. Per questo motivo, spesso è utile intervenire non solo sull’alimentazione ma anche sullo stile di vita
Lo stress può influenzare la comparsa del mal di pancia. Vero. Esiste una stretta comunicazione tra cervello e intestino (asse intestino–cervello): momenti di ansia, tensione o stress, possono far insorgere o peggiorare sintomi come dolore addominale, gonfiore o diarrea.
Il dolore mestruale è sempre normale e va sopportato. Falso. Un leggero dolore durante il ciclo mestruale può essere normale. Tuttavia, quando il dolore è
molto intenso, peggiora nel tempo o interferisce con le attività quotidiane, non dovrebbe essere considerato “normale”. In questi casi è importante parlarne con il proprio medico o farmacista.
Alcuni farmaci possono provocare mal di pancia. Vero. Alcuni farmaci, come antidolorifici, antinfiammatori o antibiotici, possono causare mal di pancia, bruciore, diarrea o nausea come effetto collaterale. Questo succede perché questi farmaci possono irritare la mucosa dello stomaco o alterare l’equilibrio del microbiota intestinale.
In caso di mal di pancia, prendere un antidolorifico è sempre la scelta giusta. Falso. L’antidolorifico può attenuare il dolore momentaneamente, ma non sempre è la soluzione migliore. In alcuni casi può mascherare segnali più importanti o addirittura peggiorare i sintomi, soprattutto se usato frequentemente. Quando il mal di pancia è frequente o intenso, è meglio indagare l’origine del disturbo rivolgendosi ad un medico o farmacista



