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Giornata del Fiocchetto Lilla, attenzione anche al sorriso

Appuntamenti con la salute

Sanihelp.itTorna l’appuntamento con la Giornata del Fiocchetto Lilla, che il prossimo 15 marzo riaccenderà i riflettori sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA): un problema di sanità pubblica fotografato dai recenti dati della Società Italiana per lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare, che rivela solo nel 2023 si sono registrati 1.680.456 nuovi casi.


Altrettanto allarmanti I dati del Ministero della Salute, che rivelano che in Italia negli ultimi tre anni (2019-2022) il numero di persone che ne soffrono é più che raddoppiato, raggiungendo oltre i tre milioni – pari al 5% della popolazione nazionale – dei quali il 95% sono donne, con il 30% della popolazione ammalata di età inferiore ai 14 anni ed un aumento della popolazione maschile che ne è affetta.

«Spesso chi soffre di questo tipo di disturbi nasconde dentro di sé malesseri e disagi molto profondi, non necessariamente legati alla percezione del proprio aspetto fisico. La difficoltà più grande a volte è proprio chiedere aiuto: vergogna e paura del giudizio altrui possono sembrare ostacoli insormontabili» spiega Clotilde Austoni, Odontoiatra specialista in Chirurgia Odontostomatologica e Responsabile del CORED, il primo Centro Odontoiatrico per la prevenzione e trattamento dell’erosione dentale causata dai DCA dell’IRCCS Ospedale San Raffaele. E aggiunge: «Sconfiggere i disturbi della nutrizione è possibile ed il primo passo è proprio affidarsi a tutti i professionisti di cui si ha bisogno, che sono li per aiutare e mai giudicare, dal dietologo, allo psicoterapeuta, fino a endocrinologo ed odontoiatra. Quest’ultimo ha la possibilità di fare diagnosi molto precoce».

Al via la »settimana lilla»: eventi speciali e dirette Instagram

La giornata del 15 marzo sancisce l’inizio della »settimana lilla», momento in cui le Associazioni ed i professionisti che si occupano di DCA dedicano eventi speciali – anche sui canali Social – alla sensibilizzazione e divulgazione, come gli interventi video e interviste realizzate dall’ Associazione Ananke Family Ets,  la diretta IG promossa dall’Associazione Nutrimente ODV oppure i contenuti promossi dall’organizzazione no-profit Animenta, con approfondimenti della stessa Dottoressa Austoni.

Sorriso a rischio con i DCA

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione possono creare importanti danni anche al sorriso. Il danno primario è l'erosione dentale: i denti si consumano perché frequentemente a contatto con gli acidi che derivano dal vomito autoindotto in caso di bulimia nervosa, oppure dal reflusso gastroesofageo che spesso accompagna l'anoressia nervosa. I succhi gastrici causano progressivamente la demineralizzazione, ovvero la perdita di minerali dai tessuti del dente. Mano a mano che l'erosione avanza, i denti si usurano, diventano sempre più sottili e fragili al punto da poter facilmente incorrere in fratture. Compare quindi anche la sensibilità dentale, che può essere davvero invalidante ed è conseguenza del fatto che i denti si sono consumati fino ad esporre la parte innervata, ovvero la dentina.

Se non si interviene, i denti perdono sempre più sostanza dentale, cambiano forma e dimensione, perdono volume fino ad evidenziare problemi di occlusione. Nel complesso anche l’estetica viene compromessa, aspetto che colpisce ulteriormente l’autostima di chi soffre di DCA: il sorriso consumato appare ingiallito e invecchiato proprio perchè ha perso parte dei tessuti, questo porta chi ne soffre a sorridere ancora meno, alimentando un malessere profondo.

Il sondaggio rivela: in crescita la soglia di attenzione ai DCA

Un recente sondaggio on-line condotto dal 23 al 31 gennaio 2024 via Instagram su 2.700 utenti ha evidenziato che il 73% dei rispondenti è consapevole che i disturbi del comportamento alimentare (DCA) possono causare danni ai denti – fra questi, il 4% pensa che si tratti di sola usura dei denti, il 2% di sensibilità dentale, l’1% di sorriso ingiallito, mentre l’85%  riconosce la presenza di tutti questi effetti nocivi insieme. Un dato incoraggiante, che rivela una crescente attenzione e conoscenza dei DCA e dei potenziali danni che possono arrecare anche alla salute orale ed al sorriso, che viene definito come »molto importante» dal 69% degli intervistati.

Informazione sui DCA: sempre più incisivi i media, ancora marginale il ruolo dei medici curanti

I dati del sondaggio mettono in primo piano il ruolo informativo svolto dai media, in particolare da Web e giornali (47%), grazie a campagne di sensibilizzazione mirate sui temi. Tuttavia, dal sondaggio emerge che la consapevolezza dei danni al sorriso legati dei disturbi dell'alimentazione deriva raramente dal dialogo con i medici curanti (6%), sottolineando l’esigenza di favorire una migliore informazione sul tema anche da parte dei medici che fanno parte del Team classico per la presa in carico dei pazienti affetti da DCA.  Degna di nota, infine, anche la percentuale di intervistati (61%) che dichiara di conoscere persone affette da DCA.

Più di 3 intervistati su 4 conoscono il CORED, il primo Centro Odontoiatrico per la prevenzione e trattamento dell’erosione dentale causata dai DCA

Il 66% dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato di conoscere il CORED, il primo Centro Odontoiatrico per la prevenzione e trattamento dell’erosione dentale causata dai DCA dell’IRCCS Ospedale San Raffaele.

Una risposta che conferma la crescente notorietà del Centro milanese, a nemmeno sei mesi dalla sua apertura: una visibilità conquistata sia grazie ai media (5%) che grazie alle attività di sensibilizzazione svolte dalla stessa dottoressa Austoni sui suoi canali Social (95%).

S.O.S. succhi gastrici e acidità: i consigli per proteggere i denti

«I consigli a seguire fanno parte di un percorso di prevenzione pensato per chi sta affrontando la propria battaglia contro un disturbo dell’alimentazione, con lo scopo di evitare ulteriori danni alla salute – o quanto meno limitarli » prosegue l’odontoiatra

1.       Dopo un episodio di vomito, può essere utile sciacquare la bocca con acqua e un cucchiaino di bicarbonato:

per riequilibrare il pH, riportandolo a valori neutri e contrastando l’azione dei succhi gastrici acidi

2.       Utilizza sempre e solo spazzolini a setole morbide: per evitare di danneggiare ulteriormente i denti, già sotto costanti attacchi acidi, è consigliabile  evitare spazzolini a setole medie/dure e scegliere un dentifricio che, oltre al fluoro, contenga molecole remineralizzanti e desensibilizzanti, in modo da contrastare il più possibile l’insorgere della sensibilità dentale e proteggere lo smalto. 

3.       Esegui trattamenti remineralizzanti dal dentista: l tuo odontoiatra saprà consigliarti un protocollo remineralizzante e desensibilizzante »d’urto» che preveda sedute alla poltrona e trattamenti domiciliari per contrastare i danni degli acidi.

4.        Utilizza una mousse remineralizzante a casa:

 Applica sui denti una mousse remineralizzante che contenga molecole come il calcio fosfato amorfo, ad esempio Curasept Biosmalto Carie abrasione & erosione, per quattro o cinque minuti e poi rimuovi l’eccesso senza risciacquare. Il procedimento va ripetuto due o tre volte al giorno per almeno un mese, l’ideale è seguire un protocollo specifico creato ad hoc in base al singolo caso. 

5.      Ricostruire il sorriso consumato:

Se i denti sono molto consumati, ovvero se sono sensibili e hanno perso forma e dimensione originarie, è opportuno ricostruirli: ristabilire i volumi che avevano prima di danneggiarsi è fondamentale per consentire una masticazione corretta, proteggerli da fratture ed eliminare la sensibilità dovuta all’esposizione dei tessuti innervati. Considera che se lasci che l’erosione dentale arrivi alla dentina – lo strato sottostante lo smalto – questa, essendo meno dura dello smalto, si consumerà ancora più velocemente ed i tuoi denti perderanno rapidamente ulteriore tessuto sano. Per proteggere i denti consumati e ricostruire il sorriso, si realizza un progetto che ripristini il volume e le forme di un tempo.

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