Lipasi
Descrizione
La lipasi è un enzima prodotto quasi esclusivamente dal pancreas che idrolizza i trigliceridi alimentari in acidi grassi e glicerolo. La sua elevata specificità pancreatica la rende il marker preferito per la diagnosi di pancreatite acuta, superiore all'amilasi. Nella pancreatite acuta, la lipasi aumenta entro 4-8 ore dall'esordio, raggiunge il picco a 24-48 ore e rimane elevata più a lungo dell'amilasi (8-14 giorni), rendendola utile anche nelle presentazioni tardive. La lipasi è meno influenzata da condizioni non pancreatiche rispetto all'amilasi. L'American College of Gastroenterology raccomanda la lipasi come test preferito per la diagnosi di pancreatite acuta. Un aumento >3 volte il limite superiore, in presenza di dolore addominale tipico, è fortemente diagnostico.
Preparazione all'esame
Preferibile il digiuno da almeno 8-12 ore (i lipidi alimentari possono interferire). Evitare alcol nelle 24 ore precedenti. Segnalare eventuali procedure endoscopiche recenti (ERCP) o farmaci in uso.
Valori di riferimento
Lipasi: 10-140 U/L (varia con il metodo). Valori >3 volte il limite superiore sono molto suggestivi di pancreatite acuta. Il cut-off specifico dipende dal metodo del laboratorio.
Interpretazione dei risultati
La lipasi >3 volte il limite superiore della norma è il criterio laboratoristico più specifico per la diagnosi di pancreatite acuta. La sensibilità e specificità sono superiori all'amilasi. L'entità dell'aumento non correla con la gravità della pancreatite. La lipasi rimane elevata più a lungo dell'amilasi, utile in caso di presentazione tardiva. Aumenti lievi-moderati (<3x) possono verificarsi in molte condizioni addominali acute e nell'insufficienza renale. La combinazione di amilasi e lipasi non aggiunge informazioni rispetto alla sola lipasi. Nella pancreatite cronica con atrofia, la lipasi può essere normale o bassa.
▲ Valori alti
Cause pancreatiche: pancreatite acuta (causa principale di aumenti >3x), pancreatite cronica (aumenti variabili), pseudocisti pancreatica, carcinoma pancreatico, traumi pancreatici. Cause non pancreatiche: insufficienza renale (ridotta clearance), patologie delle vie biliari (colecistite, coledocolitiasi), ulcera peptica perforata, occlusione intestinale, ischemia mesenterica, appendicite, peritonite, chetoacidosi diabetica, post-ERCP, alcuni farmaci. Gli aumenti da cause non pancreatiche sono generalmente <3x il limite superiore.
▼ Valori bassi
Lipasi bassa si osserva in: pancreatite cronica avanzata con atrofia ghiandolare (insufficienza pancreatica esocrina), fibrosi cistica, pancreatectomia. Come l'amilasi, la lipoamilasemia isolata non ha generalmente significato clinico se non nel contesto dell'insufficienza pancreatica.
Quando rivolgersi al medico
Consultare urgentemente il medico (o recarsi in Pronto Soccorso) in caso di dolore addominale epigastrico severo, a sbarra, irradiato al dorso, associato a nausea e vomito. Lipasi >3x il limite superiore con clinica compatibile indica pancreatite acuta, che richiede ricovero ospedaliero per idratazione endovenosa, controllo del dolore, monitoraggio delle complicanze. Segni di allarme: febbre, tachicardia, ipotensione, distensione addominale, oliguria. La pancreatite severa può causare insufficienza multiorgano. È fondamentale identificare la causa (calcoli biliari, alcol) per la prevenzione delle recidive.
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