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Disfunzione erettile


La malattia è anche conosciuta come:
impotentia coeundi, impotenza, impotenza maschile, impotenza sessuale


La disfunzione erettile è un problema che si manifesta solitamente dai quarant'anni in su. Le cause sono molteplici ma anche le cure sono tante e adatte ai divesi casi. Per questo è importante chiedere il consulto medico.
Categoria: Malattie apparato genitale maschile
Sigla: DE

Che cos'è - Disfunzione erettile

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Anatomia del pene

Il pene è l'organo genitale esterno maschile che contiene anche la parte terminale dell’uretra.

Possiamo distinguerlo in tre porzioni:

  • La radice, sita profondamente nello spessore del perineo anteriore e posta sotto la sinfisi pubica
  • Il corpo, dalla forma cilindrica
  • Il glande, il rigonfiamento all’estremità del corpo, coperto da mucosa e rivestito da pelle retrattile; sull’apice del glande si apre il meato urinario, che rappresenta l’orifizio terminale dell’uretra.
Il corpo del pene è composto dai corpi cavernosi e da un corpo spongioso medio-ventrale. Una spessa guaina fibrosa, o tunica albuginea, ricopre i corpi cavernosi. Il tessuto cavernoso spongiforme forma una rete di spazi cavernosi interconnessi, chiamati spazi sinusoidali o lacunari. Le cellule dell'epitelio vascolare rivestono gli spazi cavernosi che sono separati da trabecole.
Le trabecole sono composte da fasci di fibre muscolari lisce, con una matrice extracellulare (elastina, collagene, e fibroblasti).

Il pene è vascolarizzato soprattutto dall'arteria pudenda interna, che si dirama in arteria perineale e artena peniena. L'arteria peniena si divide nelle arterie bulbare, uretrale (spongiosa dorsale, e cavernosa. L'arteria cavernosa entra nei corpi cavernosi e decorre lungo il corpo del pene, dove si divide in molte diramazioni chiamate arterie elicine. Le arterie elicine si aprono negli spazi cavernosi. Il sangue drena dal pene attraverso tre gruppi di vene, le superficiali, le intermedie e le profonde. Le vene profonde drenano il sangue dai corpi cavernosi e dal corpo spongioso.

In base a stimoli sensoriali aumenta il flusso di sangue attraverso le arterie cavernose e le arterie elicine e questo porta all’erezione.

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Come avviene l'erezione

L'erezione è un evento emodinamico che coinvolge il sistema nervoso centrale e alti fattori collegati al pene. È regolata dal rilasciamento delle arterie cavernose e della muscolatura liscia del corpo cavernoso. Il flusso sanguigno verso il pene gioca un ruolo di primo piano.

Quando il pene è a riposo (stato di flaccidità) la muscolatura liscia delle arterie e del corpo è contratta e questo riduce il flusso di sangue attraverso l'arteria cavernosa negli spazi cavernosi.

Se intervengono stimoli psicogeni e sensoriali possono aumentare l'attività parasimpatica e diminuire di conseguenza quella simpatica. Ne risulta un rilasciamento della muscolatura liscia del pene e un aumento del flusso di sangue attraverso le arterie cavernose e le arterie elicine. Il rilasciamento della muscolatura liscia aumenta la distensibilità degli spazi cavernosi, portando alla congestione e all'erezione.

L’aumento del volume di sangue e la compressione della muscolatura liscia trabecolare rilasciata contro la tunica albuginea, relativamente rigida, riduce il flusso venoso in uscita (meccanismo veno-occlusivo). Ne deriva l'ottenimento di rigida erezione con un certo grado di rigidità con diminuzione del flusso sanguigno attraverso le arterie cavernose.

Il meccanismo dell’erezione non è stato ancora definito nella sua completezza, sicuramente un ruolo fondamentale è ricoperto dal meccanismo definito NO/cGMP.
L’ossido nitrico NO è sintetizzato dall’arginina e viene rilasciato in risposta alle stimolazioni sessuali. L’NO stimola un enzima a produrre la guanosina monofosfato ciclica (cGMP).

Questo meccanismo gioca il ruolo principale nel rilasciamento della muscolatura liscia del corpo cavernoso e nell'erezione del pene.

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Che cos'è la disfunzione erettile

Il rilasciamento della muscolatura liscia del corpo cavernoso e l’erezione del pene dipendono da un delicato equilibrio tra  vasocostrizione e vasodilatazione. Per portare il pene flaccido allo stato di erezione è necessario che il rilasciamento della muscolatura liscia del corpo cavernoso superi un determinato livello soglia.

Quando, in situazioni in cui dovrebbe esserlo, questo livello di soglia non viene sorpassato si può iniziare a parlare di difficoltà nell’erezione. Si definisce disfunzione erettile (termine molto più preciso di impotenza) è l’incapacità di raggiungere o mantenere una erezione sufficientemente per condurre un rapporto sessuale. Non è quindi una questione di desiderio è proprio una questione che si evidenzia nell’incapacità di vivere un rapporto sessuale.

Si parla di disfunzione erettile quando il disturbo è cronico però è importante rivolgersi al medico se si iniziano a notare disturbi  saltuari. Il problema in questi casi è la barriera psicologica. L’uomo in presenza di questi disturbi tende a nasconderli e a trascurarli.

Quando si manifesta la disfunzione erettile intervengono diversi fattori sia psicologici sia fisici come fattori neurologici, vascolari, ormonali e cavernosi. Quando ci sono alterazioni di uno o più di questi fattori può verificarsi la disfunzione erettile che, come ci spiega il dottor Renato Felipetto, urologo dell’ospedale santa chiara di Pisa, si può classificare in:

  • organica, dovuta ad alterazioni o a lesioni vascolari, neurologiche, ormonali o cavernose
  • psicogena, dovuta ad un'inibizione centrale dei meccanismi dell'erezione in assenza di una causa organica rilevabile
  • organica e psicogena, dovuta a una combinazione di fat¬tori organici e psicogeni.
Nella maggioranza dei pazienti con disfunzione erettile, è presente una combinazione di fattori organici e psicogeni.

Al di la dell’eziologia la disfunzione erettile è un disturbo che interviene nei meccanismi di contrazione e rilasciamento della muscolatura lisca del corpo cavernoso.
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Prevenzione - Disfunzione erettile

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Disfunzione erettile: no a fumo e alcol, sì alla bicicletta

Che il fumo e l'abuso di alcol siano associati a un aumentato rischio di disfunzione erettile è stato ampiamente dimostrato.
Ci sono, tuttavia, alcune novità emerse durante il XXII° Congresso Nazionale della SIA - Società Italiana di Andrologia, circa gli effetti derivati dalla sospensione di questi fattori di rischio.

Per quanto riguarda il fumo, uno studio dell'Università degli Studi di Modena ha dimostrato, smettendo di fumare, un rapido miglioramento dell'emodinamica peniena e della capacità erettile, con un incremento significativo dei parametri ecografici.
Più precisamente, all'esame con Eco Color Doppler preliminare, la velocità di picco sistolico è risultata nella norma solo nel 50% del campione, e la velocità tele-distolica nel 25%. Dopo l'astensione dal fumo il primo parametro è tornato regolare in tutti i pazienti e il secondo nell'83% dei casi.

Per quanto riguarda le sostanze alcoliche, un altro studio ha evidenziato come la sospensione dell'alcol ha migliorato, dopo sei mesi, la funzionalità erettile solo in un terzo dei casi. Nei restanti due terzi la situazione dopo la sospensione è migliorata soltanto nei pazienti ai quali è stato prescritto un inibitore della fosfodiesterasi 5.

Buone notizie, infine, per gli appassionati delle due ruote: é stato identificato, infatti, un modello di sella per bicicletta in grado di limitare al minimo la compressione delle strutture del pavimento pelvico, proteggendo così la perfusione sanguigna del pene ed evitando possibili conseguenze sull'erezione.
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Chi è a rischio di disfunzione erettile?

Recenti studi riportano una incidenza dal 10 al 15% di disturbi dell’erezione nei maschi dei paesi occidentali che sale al 30% nei maschi oltre i 60 anni. Un uomo su cinque riferisce di aver avuto più volte problemi di erezione e ogni uomo può dire di aver avuto almeno una volta problemi di erezione. Nei termini medici si considera disfunzione erettile l’incapacità a mantenere l’erezione sufficiente per un rapporto sessuale almeno nel 25% dei tentativi.

Anziani: L’età è spesso associata all’impotenza. Uno studio rileva che il 5% degli uomini di 40 anni riferisce disturbi dell’erezione completa; il 15-25% riferisce questo problema a 65 anni e il 55% riferiscono impotenza cronica sopra i 75 anni.
Ciononostante l’impotenza non è inevitabile con l’avanzare dell’età. Uno studio effettuato in uomini sopra i 60 anni riporta che il 61% di loro sono sessualmente attivi e la metà riportava benefici emozionali dalla propria vita sessuale addirittura maggiori che non quelli avuti a 40.

Uomini con gravi malattie associate: Molte gravi disfunzioni erettili nell’anziano insorgono con le malattie più che con l’età. Ateriosclerosi, malattie cardiovascolari e ipertensione arteriosa sono condizioni che possono colpire l’anziano e causare disfunzioni sessuali.

Altri fattori di rischio: uno studio indica che uomini che hanno subito abusi sessuali in età infantile, hanno più probabilità di sviluppare un problema erettivo da adulti. La perdita del lavoro e/o una diminuzione del reddito sono fattori rischio. La depressione è una delle cause più frequenti di impotenza e spesso si accompagna ad altri disturbi psicologici.
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Quali sono le cause - Disfunzione erettile

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Disfunzione erettile: questione di età non di invecchiamento

Non raggiungere l’erezione, fare cilecca, non significa disfunzione erettile. Può capitare a chiunque per diversi motivi. Chiaramente se l’episodio si ripete con sempre maggiore frequenza è possibile che per una o più cause potremmo essere in presenza del disturbo della disfunzione erettile.

La disfunzione erettile persistente è un problema poco frequente al di sotto dei 40 anni di età. Quando si entra negli ‘anta però l’incidenza si fa via via più elevata tanto che il 65% degli uomini di 70 anni presenta problemi di erezione. Questo aumento è dovuto soprattutto a disturbi vascolari e si verifica con circa 10 anni di anticipo negli uomini diabetici.

L’invecchiamento in se stesso non causa la disfunzione erettile, anche se certamente comporta cambiamenti di tipo fisiologico. Molti uomini hanno bisogno di maggiore stimolazione del pene, l'erezione diventa meno rigida e qualunque distrazione può comportare la perdita dell'erezione, spesso difficile da raggiungere di nuovo. La frequenza dei rapporti sessuali viene ridotta anche se l'attività sessuale resta soddisfacente e rappresenta un elemento importante per il senso di benessere dell'uomo.

Le cause vere, invece, sono tante e di diverso tipo ecco una semplice classificazione.

Psicologiche: Ansia, depressione, problemi di coppia Vascolari emodinamiche: Aterosclerosi, Iperlipidemia, fumo, Diabete, Ipertensione
Neurogene: trauma (spinale o pelvico), sclerosi multipla, ernia del disco, diabete, consumo di alcolici
Endocrine: deficit androgenetico, iperprolattinemia, disfunzioni tiroidee
Farmacologiche
 

Si calcola che circa il 70% - 80% di impotenze sono causate da problemi medici: molto spesso arteriosclerosi, complicanze del diabete, prostatectomia e assunzione di farmaci. Problemi psicologici sono la causa più frequente di impotenza nel giovane mentre le malattie organiche la causa più frequente dell’anziano.
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Disfunzione erettile: questione di ossigeno

La privazione di ossigeno è la causa maggiore di impotenza e può insorgere da numerose condizioni che producono una diminuzione di afflusso sanguigno al pene. Altre cause possono essere lesioni a carico di nervi del pene o della regione pelvica e/o diminuzione dei livelli di ormoni importanti.

Quando il livello di ossigeno si abbassa viene provocato uno squilibrio in alcune importanti sostanze: il, TGF-B1 e la prostaglandina E1. Il TGF-B1 produce collagene , una proteina che forma tutti i tessuti connettivi inclusi quelli cicatriziali. La prostaglandina E1 invece riduce la produzione di collagene e rilascia la muscolatura liscia facendo aumentare il flusso sanguigno producendo l’erezione.
Quando il livello del TGF-B1 aumenta e quello della prostanglandina E1 diminuisce, i muscoli lisci deperiscono e aumenta la produzione di collagene provocando cicatrici, perdita di elasticità e ridotto flusso sanguigno nel pene. Numerose condizioni possono provocare la diminuzione di sangue ossigenato:

  1. Ischemia.La causa primaria di diminuzione di ossigeno è l’ischemia, l’ostruzione dei vasi sanguigni. Le stesse condizioni, ad esempio un livello elevato di colesterolo, che provocano un restringimento nei vasi sanguigni causando problemi cardiaci possono contribuire a provocare una disfunzione erettile.
  2. Riduzione del numero di erezioni: Erezioni non frequenti possono diminuire l’afflusso di sangue ossigenato. Senza almeno una erezione giornaliera aumenta la produzione di collageno che può formare un tessuto compatto che interferisce con il flusso sanguigno. L’erezione spontanea nel sonno o durante la giornata lavorativa può essere una protezione naturale contro questo processo.
  3. Bicicletta: molti studi scientifici indicano che l’andare in bicicletta tutti i giorni o comunque in modo regolare può essere un fattore di rischio di disfunzione erettile perchè riduce l’afflusso sanguigno al pene con la compressione da parte del sellino.

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Disfunzione erettile: le potenziali cause

Malattie

  • Diabete: Il diabete può essere responsabile di circa il 40% dei casi di impotenza. Dal 30 al 50% di uomini affetti da diabete lamenta forme di difficoltà sessuali.
  • Ipertensione arteriosa: Il 17% di uomini con ipertensione arteriosa lamentano disfunzione erettile. Gli stessi medicinali che si usano per curare l’ipertensione arteriosa possono causare impotenza come effetto collaterale sebbene questo disturbo sembra sparire alla sospensione del medicinale.
  • Sclerosi Multipla: circa il 78% di malati affetti da Sclerosi Multipla accusa impotenza.
  • Malattia di Parkinson: Un terzo di uomini affetti dalla Malattia di Parkinson ha sperimentato disfunzioni erettili.
Alterazione degli Ormoni Maschili
  • Testosterone: I livelli di testosterone diminuiscono gradualmente dopo i 40-50 anni d’età. A 70 anni il livello decresce di circa il 30%.
    A ogni modo solo il 5% di uomini che si rivolgono al medico per problemi di erezione mostra bassi livelli di testosterone.In generale bassi livelli di testosterone provocano diminuito interesse sessuale piuttosto che impotenza.
  • Ipogonadismo e altre alterazioni ormonali: l’ ipogonadismo è una funzione carente dei testicoli che può essere dovuta a insufficienze ormonali, fattori genetici traumi fisici, radiazioni, parotite epidemica, orchite. Livelli elevati di estrogeni, prolattina, ormoni tiroidei, ormoni surrenali sono cause minori di impotenza.
  • Interventi chirurgici sulla prostata: La perdita della funzione sessuale avviene nel 40%- 93% dei pazienti operati di prostatectomia radicale. In vari studi scientifici si è rilevato che la funzione sessuale si è ristabilita entro 18 mesi dall’intervento nel 86% - 91% degli uomini più giovani di 50 anni; 75% - 80% nei cinquantenni; 60% nei sessantenni, e 25% - 42% nei settantenni.
    Interventi di prostatectomia parziale per via transuretrale e i farmaci utilizzati nella cura dell’ipertrofia prostatica possono causare impotenza nel 4 – 10% dei pazienti.
Farmaci Circa un quarto dei casi di impotenza possono essere attribuiti ai farmaci. Fortunatamente la condizione è sempre risolta cambiando il farmaco.
Fra i farmaci sono da segnalare quelli assunti per l'ipertensione arteriosa tipo betabloccanti e diuretici, farmaci anti-ulcera, chemioterapici, antidepressivi, ansiolitici e antipsicotici.
Altri farmaci in causa sono antifungini, antistaminici, anticolinergici e medicinali che bloccano gli ormoni maschili.

Fattori psicologici
L'ansia è la causa più frequente di impotenza psicologica agendo su due fronti: l'emozionale e il fisico. L'ansia della prestazione sessuale può provocare una intensa paura di fallire e autoinnescare il dubbio di impotenza. Talvolta può avviare un processo di impotenza cronica. L'ansia provoca il rilascio, da parte del cervello, di sostanze chimiche note come neurotrasmettitori che contraggono i muscoli lisci del pene e le sue arterie. Le stesse sostanze possono essere escrete in condizioni di stress.
La depressione provoca una riduzione del desiderio sessuale mentre non è ancora chiaro se possa provocare disfunzione erettile mentre un problema di rapporti sessuali tra partners può provocare stati di tensione e collera che generano impotenza nell'uomo.


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Cura e Terapia - Disfunzione erettile

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Disfunzione erettile: curarla con farmaci

Terapia iniettiva: l'Alprostadil (ad es.Caverject-Pharmacia&Upjohn)) è una versione sintetica della prostaglandina E1. Deve essere iniettato direttamente alla base del pene 10-30 minuti prima del rapporto sessuale La prima iniezione deve essere fatta dal medico che stabilirà, in base al risultato, la dose di farmaco da utilizzare nel vostro caso. Sarete stupiti da come è facile e indolore farsi l'iniezione da soli .
L'erezione può durare 30 minuti e in caso di sovradosaggio può superare le 3 ore;in questo caso è conveniente consultare un pronto soccorso per evitare danni da erezione prolungata.
Nel caso abbiate una fobia dell'ago o della siringa esiste in commercio un autoiniettore che caricato con la dose di farmaco prescritta può iniettare semplicemente appoggiandolo alla base del pene.

MUSE (alprostadil): Una pillola della grandezza di un chicco di riso contenente Alprostadil viene inserito per circa 3 cm. nell'uretra usando un piccolo inseritore di plastica. È consigliabile urinare prima di posizionare la capsula. MUSE impiega 5-10 minuti ad agire e l'erezione dura da 30 a 60 minuti.
A differenza della iniezione non sembra ci sia il rischio di una erezione pericolosamente troppo prolungata. Non è un metodo consigliabile se la vostra partner sta cercando di rimanere incinta.
In caso sia già in gravidanza si consiglia l'uso del preservativo.

Viagra (sildenafil) è il più famoso.
È una pillola che si prende per bocca. Previene la distruzione dei mediatori chimici necessari per l'erezione aiutando il normale meccanismo erettivo. A differenza di altri trattamenti, che producono erezione anche quando non necessaria, Viagra provoca una erezione solo quando l'uomo è sessualmente eccitato.
Questo è il motivo per cui Viagra produce una erezione più naturale rispetto ad altri metodi. Il meccanismo in sintesi viene cosi' spiegato: l'eccitazione sessuale provoca un messaggio ai nervi del pene che rilasciano azoto. L'azoto aumenta la produzione di sostanze chimiche(cGMP) che fanno dilatare le arterie del pene aumentando il flusso sanguigno.
Senza il Viagra, il cGMP è rapidamente distrutto da un enzima(PDE5). Il Viagra inattiva questo enzima permettendo all'erezione di raggiungere il massimo e mantenersi.
Gli effetti collaterali più comuni sono: cefalea, arrossamento del viso, diarrea, ostruzione nasale e alterazioni della visione(cambiamenti temporanei dei colori in Blu/verde o insofferenza alla luce).
Viagra non deve essere utilizzato nelle angine e cardiopatie ischemiche e in associazione con nitrati e nitroderivati.
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Disfunzione erettile: curarla con dispositivi locali

Vacuum terapia: il dispositivo Vacuum è costituito da un cilindro di plastica e da una pompa manuale o a batteria. Un anello speciale viene posto intorno al cilindro e il cilindro posizionato sopra il pene.
L'attivazione della pompa provoca il vuoto all'interno del cilindro e "risucchia" sangue all'interno del pene che và in erezione. Quando l'erezione è sufficiente l'anello viene fatto scorrere sul cilindro e posizionato alla base del pene per mantenere l'erezione. L'erezione dura finchè non si rimuove l'anello ma è assolutamente sconsigliato superare i 30 minuti.
I dispositivi vacuum sono efficaci ma scomodi da utilizzare perchè ingombranti e alcuni riferiscono che il pene in erezione risulta freddo al tatto e assume una colorazione cianotico-bluastra.

Protesi: le protesi gonfiabili recenti sono più molto naturali di quelle del passato sia in posizione di lavoro(gonfiate)che a riposo( sgonfiate) riuscendo quindi a mimetizzarsi in maniera quasi perfetta.
Le protesi sono composte da cilindretti che sono posizionati nel pene e da un serbatoio che viene inserito sotto il muscolo addominale con un piccolo intervento chirurgico.
Il serbatoio è riempito con soluzione salina. Quando si desidera l'erezione basta premere la pompa posizionata nello scroto vicino al testicolo. Questo segnale scarica il liquido dal serbatoio ai cilindri inseriti nel pene. Le protesi gonfiabili hanno lo svantaggio del costo e del necessario intervento chirurgico.
Parecchi uomini che hanno inserito queste protesi riferiscono piena soddisfazione dal loro uso e stessa cosa viene riferita dalle loro partner. Effetti negativi sono le rare complicanze riferibili a perdita del liquido dal serbatoio e infezioni.
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Curiosità - Disfunzione erettile

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Gli italiani, l'amore e il sesso

Qual è il rapporto tra gli italiani, l'amore e la sessualità di coppia? La nuova ricerca Astra per Bayer I Lombardi, gli Italiani e la spontaneità nell’amore ha cercato di rispondere a questa domanda con 1.500 interviste face to face, ossia non telefoniche, somministrate col metodo CAPI (Computer Aided Personal Interviewing) a un campione rappresentativo della popolazione italiana dai 18 anni in su, pari a un universo di 47.2 milioni di persone.

Oggi, a Milano, sono stati presentati i dati che si riferiscono ai 7.1 milioni di residenti in Lombardia.

Oltre a confermarsi più attenti alla dimensione professionale che alla vita di coppia, solo il 39% dei lombardi dà importanza al sesso inteso come fattore determinante per la qualità della vita di coppia (contro il 43% nazionale), ricercando quindi in altri fattori gli elementi per una vita serena.

I lombardi si dichiarano comunque felici in amore (2% in più rispetto alla media nazionale del 52%) e al tempo stesso soffrono meno le conseguenze della società della fretta (51% contro 54% del dato nazionale), che diminuisce la qualità della vita e rende sempre più arduo avere relazioni uomo-donna ricche, gratificanti entrambi, rilassate e genuine.

Dall'indagine è emersa una nuova cultura dell’amore e del sesso, che raccoglie il 50% dei residenti (in linea con il dato nazionale) e che persegue relazioni di coppia con tempi giusti e non stretti, senza efficientismi e assurde pianificazioni, a favore invece della genuinità, della spontaneità, del darsi mutuo affetto e piacere. In questo quadro, il ruolo dei farmaci per la disfunzione erettile risulta ben noto (il 75% degli adulti lombardi ne è adeguatamente informato, in misura leggermente maggiore rispetto alla media degli Italiani), con netta preferenza (2 su 3) per un farmaco che con il suo meccanismo di azione celere permette alla coppia di assecondare il desiderio e l’impulso in maniera spontanea, rispetto a quello che richiede di programmare i tempi dei rapporti.

«Un tempo si tendeva a non parlare di sessualità», ha spiegato Fiorenzo Corti, medico di medicina generale e segretario regionale FIMMG. «Oggi, invece, che gli studi hanno messo in luce come la disfunzione erettile e le disfunzioni di coppia possano essere la sentinella di altre patologie molto serie, oltre che di uno scadimento della qualità della vita, il medico di famiglia ne parla con i propri assistiti. Il ruolo del medico di medicina generale nell’aiutare le persone ad affrontare problematiche di disfunzioni sessuali di coppia è fondamentale, data la vicinanza e la conoscenza della storia dei pazienti».

Dall'analisi dell'indagine, infine, è emerso un dato negativo per quanto riguarda la felicità in amore: il 14% dei lombardi dichiara di non aver mai trovato il vero amore (11% è il dato nazionale), mentre il dato relativo agli insoddisfatti dalla vita matrimoniale è decisamente più incoraggiante: il 26% lombardo contro il 32% nazionale.

Si smentisce quindi l’immagine di un’insoddisfazione e di uno stress tipicamente lombardo da un lato, mentre dall’altro l’evoluta Lombardia si rivela meno innovatrice rispetto ad altre regioni, anche del Sud Italia.
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Disfunzione erettile, un segnale per il cuore

La disfunzione erettile potrebbe essere una sentinella di possibili malattie vascolari.

A sostenerlo è uno studio condotto dal dipartimento di Cardiologia Invasiva dell'Università di Milano, che ha preso in esame 300 uomini colpiti da angina pectoris e ostruzione delle arterie.
Dai dati è emerso un risultato sorprendente: il 93% di loro aveva inziato a soffrire di disfunzione erettile tra uno e tre anni prima dell'episodio.

Secondo gli studiosi, questa coincidenza non è casuale: i vasi sanguigni all'interno del pene hanno un diametro inferiore rispetto alle coronarie, e quindi registrano le difficoltà circolatorie molto prima del cuore.

«Grazie a questa scoperta», ha commentato il coordinatore dello studio Piero Montorsi, «con un programma di sorvegianza medica dei pazienti affetti da disfunzione erettile sarà possibile prevenire e ridurre gli episodi di malattie cardiache».
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Glossario per Disfunzione erettile - Enciclopedia medica Sanihelp.it

 - Corpi cavernosi
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Autore: Redazione - Sanihelp.it
Data ultima modifica: 31-12-2015

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