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I risultati di un'indagine

Bimbi a rischio carie: ecco come prevenirle

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Pubblicato il: 23-05-2017

I bimbi italiani tornano a sorridere: 9 su 10 almeno una volta dal dentista negli ultimi 12 mesi. Ma oltre la metà dei genitori non sa che l'eccesso di zuccheri provoca carie.

Bimbi a rischio carie: ecco come prevenirle © Thinkstock

Sanihelp.it - Sulla carie, la malattia più diffusa con 2,5 miliardi di persone colpite nel mondo e 190 milioni di nuovi casi l’anno, gli italiani non hanno le idee chiare, anche se il 90% afferma di essere andato dal dentista e averci portato i figli almeno una volta nell’ultimo anno.

Lo rivela l’indagine EduCarie dell’Accademia Italiana di Conservativa, secondo cui sono tuttora scarse le diagnosi corrette e tempestive: il 70% dei dentisti utilizza ancora soltanto la radiografia panoramica, che ha una bassa accuratezza diagnostica. Solo il 30% impiega le mini-RX endorali e appena il 20% la diga, un foglio di gomma che isola il dente dalla umidità della bocca durante il trattamento, fondamentale per avere un campo dentale asciutto e ben visibile.

Per fare chiarezza e migliorare prevenzione, diagnosi e terapia della carie è nato il progetto hAICarie, che ha già coinvolto oltre 2000 odontoiatri in oltre 70 città italiane e ne sensibilizzerà altrettanti entro la fine del 2017: prevede corsi formativi e di aggiornamento per gli specialisti, mentre sul sito dell’Accademia Italiana di Conservativa i cittadini potranno trovare informazioni preziose per prevenire, diagnosticare e curare la carie.  

Secondo dati Istat, nel 2013 solo il 39% degli italiani si era rivolto al dentista almeno una volta l’anno e il 12% degli under 14 era stato costretto a rinunciare a una visita. I dati raccolti dall'indagine mostrano invece che il 56% dei più piccoli e il 52% degli adulti si è sottoposto a un controllo una volta nel corso dell’ultimo anno. 

Un dato incoraggiante, anche se il resto dell’indagine mostra quanti falsi miti ci siano ancora da sfatare sulla carie, con cui il 95% degli italiani deve fare i conti almeno una volta nella vita e che è la quarta malattia più dispendiosa fra tutte le patologie. Oltre il 50% dei genitori non sa che è favorita dall’eccesso di zuccheri (consumo che eccede il 10% delle calorie quotidiane) o dalla scarsa igiene orale. Appena uno su 5 ne conosce le cause.

Altrettanto allarmante il fatto che oltre il 50% dei genitori non sappia che i denti da latte cariati, un problema per 640 milioni di under 6 nel mondo e per almeno 1,5 milioni di bimbi italiani, vanno curati: risolvere una carie nei denti non permanenti è fondamentale per una buona masticazione e per favorire la corretta eruzione dei denti permanenti. Inoltre, il 63% degli italiani non sa che la carie può evolvere nel giro di pochi mesi, appena uno su 5 sa che può riguardare chiunque, a qualsiasi età: vale ancora la leggenda metropolitana per cui i bambini sarebbero più a rischio (lo pensa il 26%).

Troppo poche tuttora le diagnosi corrette e tempestive. «La bocca deve essere pulita, asciutta e ingrandita per valutare lo stato dei denti: se prima non viene rimossa la placca è come se un carrozziere cercasse di valutare un danno all’auto senza prima lavarla – spiegano Federico Ferraris, responsabile del progetto hAICarie e Giovanni Sammarco, membro della commissione del progetto – La panoramica ha un coefficiente di distorsione e ingrandimento del 15-30% e soprattutto sono sempre presenti sovrapposizioni di strutture dentali».

Gli esami radiologici più efficaci sono le piccole radiografie endo-orali, da ripetere ogni 6 o 12 mesi o più di rado, in base al rischio di carie: si possono vedere anche le piccole carie superficiali, per interventi che risultano poco invasivi, più semplici e meno costosi. 

Gli esperti ricordano infine le regole di prevenzione: lavare i denti dopo ogni pasto, per rimuovere i batteri che possono pian piano scavare lo smalto e provocare una carie; non eccedere con i cibi acidi, che favoriscono l'erosione dello smalto, e con gli zuccheri, il pasto preferito dei batteri; sì a un controllo periodico dal dentista indipendentemente dalla presenza di sintomi: visite regolari servono a intercettare le carie quando sono ancora piccole e possono essere curate facilmente.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Accademia Italiana di Conservativa

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