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Quarta Settimana di Sensibilizzazione sul Tumore Testa-Collo

Tumori testa-collo, troppe le diagnosi tardive

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Pubblicato il: 27-09-2016

Si è celebrata dal 19 al 23 settembre la Quarta Settimana di Sensibilizzazione sul Tumore Testa-Collo, organizzata dalla European Head and Neck Society (EHNS).

Tumori testa-collo, troppe le diagnosi tardive © Thinkstock

Sanihelp.it - L’iniziativa punta ad aumentare la conoscenza dei tumori della testa e del collo, tramite una campagna che ha coinvolto 16 Paesi europei, Italia inclusa. Nel nostro Paese ogni anno vengono diagnosticati 16 nuovi casi di tumore testa-collo ogni 100.000 abitanti, dei quali il 24% in persone oltre i 70 anni.

I tumori della testa e del collo sono quei carcinomi che originano dalle cellule epiteliali di cavità nasali e seni paranasali, faringe (rinofaringe, orofaringe e ipofaringe), ghiandole salivari, cavo orale e laringe. Laringe, cavo orale e faringe sono gli organi maggiormente colpiti.

I principali fattori di rischio dei tumori della testa e del collo sono il tabacco (sigarette, sigari, pipa, tabacco da masticare, tabacco da fiuto) e il consumo di alcolici. Influiscono poi l’età, con una maggiore incidenza dopo i 40 anni; una dieta povera di vitamina A (molto presente in frutta e verdura fresche); una scorretta igiene orale; l’infezione da Papilloma virus umano.

Nella fase iniziale i sintomi della malattia sono poco incisivi e possono essere confusi con quelli di patologie infiammatorie. Questo spesso comporta che nella grande maggioranza dei pazienti, la diagnosi arrivi in fase avanzata, con conseguenti maggiori difficoltà di cura, soprattutto se il tumore si è diffuso ad altri organi. Il riconoscimento dei sintomi e la diagnosi precoce sono fondamentali perché offrono ai pazienti una possibilità di guarigione che si attesta intorno al 90%.

Le opzioni terapeutiche sono diverse e dipendono dalla localizzazione del tumore, dall’estensione, dalla velocità con cui si è diffuso, dalle condizioni generali del paziente, dalla sua preferenza. A seconda dei casi, è possibile ricorrere a rimozione chirurgica del tumore, a radioterapia, a chemioterapia, a terapie mirate che hanno come bersaglio i geni difettosi o le proteine che sono presenti in eccesso nelle cellule di questo tipo di tumore, contribuendone alla crescita e allo sviluppo. In questi tumori è fondamentale un approccio di tipo multidisciplinare, che coinvolga diversi specialisti per il raggiungimento del miglior risultato possibile. A chirurgo, oncologo medico, radioterapista, radiologo e anatomo-patologo si affiancano il logopedista, il terapista del dolore, l’odontoiatra, lo psicologo e l’assistente sociale.

«L’identificazione di protocolli condivisi ed evidence based per la gestione dei pazienti affetti da tumori della testa e del collo rappresenta una strategia di ottimizzazione delle risorse destinate alla cura di queste patologie nonché uno strumento per migliorare l’equità di accesso a cure appropriate sul territorio nazionale», afferma il Professor Piero Nicolai, Presidente AIOCC - Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica.

AIOCC ha intrapreso, in collaborazione con l’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (ALTEMS) - Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, un percorso per la definizione di percorsi diagnostico terapeutico-assistenziali (PDTA) di alcuni dei tumori del distretto testa-collo (cavo orale, orofaringe, ipofaringe, laringe, rinofaringe, naso e seni paranasali). Si è utilizzato l’approccio dell’evidence based medicine, che combina la migliore evidenza scientifica all’esperienza dei professionisti.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa AIOCC - Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica

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